
La ministra dell'Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza del Canada, Lena Metlege Diab, afferma che è giunto il momento per Ottawa di sapere con certezza quanti residenti temporanei lasciano effettivamente il paese alla scadenza dei loro visti. In un’intervista con The Canadian Press, Diab ha sottolineato che circa 1,9 milioni di permessi di lavoro, studio e visti turistici scadranno nel 2026, oltre ai 2,1 milioni scaduti nel 2025, mentre IRCC si basa attualmente su dati frammentari condivisi con l’Agenzia dei Servizi di Frontiera del Canada (CBSA) per determinare chi rimane nel paese.
Il sistema elettronico di Autorizzazione al Viaggio del Canada, i registri passeggeri forniti dalle compagnie aeree e le scansioni di uscita negli aeroporti più trafficati offrono solo un quadro parziale. “Non esiste un cruscotto unico che mi dica, a colpo d’occhio, quanti residenti temporanei sono usciti,” ha ammesso Diab. Ha sostenuto che un sistema moderno e digitale di registrazione delle uscite — simile a quello utilizzato negli Stati Uniti e nell’Unione Europea — aiuterebbe il Canada a gestire con maggiore precisione le esigenze del mercato del lavoro, a prevenire abusi delle vie temporanee e a rassicurare il pubblico sul rispetto dei livelli di immigrazione.
I gruppi imprenditoriali sostengono da tempo un controllo più efficace delle uscite, evidenziando come i datori di lavoro si affidino a informazioni accurate sullo status per rispettare le normative sull’immigrazione e sul libro paga. Gli avvocati specializzati in immigrazione, invece, avvertono che qualsiasi nuovo sistema deve tutelare i dati personali ed evitare errori di “sovra-segnalazione” che potrebbero compromettere future domande di viaggio. Diab ha assicurato che le garanzie sulla privacy saranno integrate fin dall’inizio e che IRCC sta già consultando l’Ufficio del Commissario per la Privacy.
Praticamente, la ministra immagina di integrare le scansioni di uscita della CBSA, i dati API delle compagnie aeree e i fascicoli dei clienti IRCC in una piattaforma di analisi in tempo reale. Questo permetterebbe agli agenti di automatizzare gli avvisi di scadenza dello status, segnalare tempestivamente i potenziali soggiorni oltre il permesso e fornire statistiche più affidabili nel Piano annuale dei Livelli di Immigrazione. Diab non ha fornito una tempistica precisa né un budget, ma ha confermato che sono in preparazione richieste di finanziamento per il bilancio federale 2026.
Per le multinazionali che ruotano talenti dentro e fuori dal Canada, un sistema di tracciamento delle uscite potrebbe tradursi in controlli di conformità più rapidi e meno richieste di audit. Fino ad allora, i datori di lavoro sono invitati a mantenere registri interni accurati dei viaggi dei dipendenti e a ricordare al personale straniero di conservare le prove di partenza — come le carte d’imbarco — nel caso IRCC dovesse in seguito mettere in discussione il loro status.
Il sistema elettronico di Autorizzazione al Viaggio del Canada, i registri passeggeri forniti dalle compagnie aeree e le scansioni di uscita negli aeroporti più trafficati offrono solo un quadro parziale. “Non esiste un cruscotto unico che mi dica, a colpo d’occhio, quanti residenti temporanei sono usciti,” ha ammesso Diab. Ha sostenuto che un sistema moderno e digitale di registrazione delle uscite — simile a quello utilizzato negli Stati Uniti e nell’Unione Europea — aiuterebbe il Canada a gestire con maggiore precisione le esigenze del mercato del lavoro, a prevenire abusi delle vie temporanee e a rassicurare il pubblico sul rispetto dei livelli di immigrazione.
I gruppi imprenditoriali sostengono da tempo un controllo più efficace delle uscite, evidenziando come i datori di lavoro si affidino a informazioni accurate sullo status per rispettare le normative sull’immigrazione e sul libro paga. Gli avvocati specializzati in immigrazione, invece, avvertono che qualsiasi nuovo sistema deve tutelare i dati personali ed evitare errori di “sovra-segnalazione” che potrebbero compromettere future domande di viaggio. Diab ha assicurato che le garanzie sulla privacy saranno integrate fin dall’inizio e che IRCC sta già consultando l’Ufficio del Commissario per la Privacy.
Praticamente, la ministra immagina di integrare le scansioni di uscita della CBSA, i dati API delle compagnie aeree e i fascicoli dei clienti IRCC in una piattaforma di analisi in tempo reale. Questo permetterebbe agli agenti di automatizzare gli avvisi di scadenza dello status, segnalare tempestivamente i potenziali soggiorni oltre il permesso e fornire statistiche più affidabili nel Piano annuale dei Livelli di Immigrazione. Diab non ha fornito una tempistica precisa né un budget, ma ha confermato che sono in preparazione richieste di finanziamento per il bilancio federale 2026.
Per le multinazionali che ruotano talenti dentro e fuori dal Canada, un sistema di tracciamento delle uscite potrebbe tradursi in controlli di conformità più rapidi e meno richieste di audit. Fino ad allora, i datori di lavoro sono invitati a mantenere registri interni accurati dei viaggi dei dipendenti e a ricordare al personale straniero di conservare le prove di partenza — come le carte d’imbarco — nel caso IRCC dovesse in seguito mettere in discussione il loro status.
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