
L’edizione 2026 dell’Henley Passport Index, pubblicata il 1° febbraio 2026, posiziona il Canada all’ottavo posto a livello mondiale, in parità con Islanda e Lituania, garantendo accesso senza visto o con visto all’arrivo in 181 destinazioni. L’indice annuale, basato sui dati dell’International Air Transport Association (IATA), misura la libertà di viaggio di 199 passaporti.
La costante presenza del Canada nella top ten riflette la sua vasta rete di accordi bilaterali di esenzione dal visto e le solide relazioni diplomatiche. Per le multinazionali canadesi, questa posizione si traduce in costi amministrativi ridotti e minori ritardi nell’invio di personale per incarichi a breve termine o visite urgenti ai clienti.
L’indice rappresenta anche uno strumento di marketing per i consulenti di immigrazione che promuovono il Canada come base per la mobilità globale. I residenti permanenti che acquisiscono la cittadinanza ottengono un passaporto che apre le porte in Asia-Pacifico, Europa e gran parte dell’America Latina senza necessità di visti pre-approvati, un’opzione molto interessante per imprenditori internazionali e migranti con alto patrimonio che valutano la cittadinanza.
Tuttavia, i responsabili dei viaggi d’affari avvertono che “senza visto” non significa “senza complicazioni”. Schemi di autorizzazione elettronica come l’ETIAS europeo (in arrivo a fine 2026) e l’eTA del Regno Unito (in vigore dal 25 febbraio 2026) introdurranno nuove approvazioni online e tariffe per i canadesi, riducendo leggermente la comodità suggerita dalla posizione in classifica.
Nonostante ciò, rispetto a concorrenti come gli Stati Uniti — decimi con accesso a 179 destinazioni — il vantaggio di mobilità del Canada resta solido. Le organizzazioni dovrebbero continuare a monitorare regolarmente le regole di ingresso nelle destinazioni, assicurandosi che i viaggiatori siano informati sulle nuove autorizzazioni digitali anche quando non è richiesto un visto formale.
La costante presenza del Canada nella top ten riflette la sua vasta rete di accordi bilaterali di esenzione dal visto e le solide relazioni diplomatiche. Per le multinazionali canadesi, questa posizione si traduce in costi amministrativi ridotti e minori ritardi nell’invio di personale per incarichi a breve termine o visite urgenti ai clienti.
L’indice rappresenta anche uno strumento di marketing per i consulenti di immigrazione che promuovono il Canada come base per la mobilità globale. I residenti permanenti che acquisiscono la cittadinanza ottengono un passaporto che apre le porte in Asia-Pacifico, Europa e gran parte dell’America Latina senza necessità di visti pre-approvati, un’opzione molto interessante per imprenditori internazionali e migranti con alto patrimonio che valutano la cittadinanza.
Tuttavia, i responsabili dei viaggi d’affari avvertono che “senza visto” non significa “senza complicazioni”. Schemi di autorizzazione elettronica come l’ETIAS europeo (in arrivo a fine 2026) e l’eTA del Regno Unito (in vigore dal 25 febbraio 2026) introdurranno nuove approvazioni online e tariffe per i canadesi, riducendo leggermente la comodità suggerita dalla posizione in classifica.
Nonostante ciò, rispetto a concorrenti come gli Stati Uniti — decimi con accesso a 179 destinazioni — il vantaggio di mobilità del Canada resta solido. Le organizzazioni dovrebbero continuare a monitorare regolarmente le regole di ingresso nelle destinazioni, assicurandosi che i viaggiatori siano informati sulle nuove autorizzazioni digitali anche quando non è richiesto un visto formale.
Fonte: CanadianFilipino.net