
Mentre Cipro assume la presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione Europea, Nicosia è diventata questa settimana il centro nevralgico delle politiche UE su sicurezza e mobilità. Il 4 febbraio, la Camera dei Rappresentanti ha inaugurato il 18° Gruppo Congiunto di Controllo Parlamentare (JPSG) su Europol, riunendo legislatori dei 27 Stati membri e del Parlamento Europeo per esaminare il lavoro dell’agenzia su crimini transfrontalieri, terrorismo e migrazione irregolare. La presidente della Camera, Annita Demetriou, ha sottolineato ai delegati che uno scambio efficace di informazioni è «fondamentale sia per la sicurezza sia per la credibilità di Schengen».
Il deputato Demetris Demetriou ha avvertito che la criminalità organizzata, gli attacchi informatici e le rotte di traffico di migranti nel Mediterraneo orientale rappresentano un «pericolo immediato» per la sicurezza pubblica. La direttrice esecutiva di Europol, Catherine De Bolle, ha presentato le ultime informazioni dell’agenzia, evidenziando un aumento del 34% dei casi di frode documentale legati alla facilitazione dell’ingresso illegale attraverso la Turchia e il nord occupato di Cipro. Una sessione è stata dedicata all’attuazione di ETIAS e del Sistema di Entrata/Uscita, con diversi parlamentari che hanno chiesto l’accesso in tempo reale ai rifiuti delle autorizzazioni di viaggio, per consentire alle forze di polizia nazionali di intervenire rapidamente in aeroporti e porti.
Per le aziende che spostano personale in Europa, l’incontro preannuncia un inasprimento dei controlli. Le bozze di conclusioni viste da Cyprus Mail indicano che il JPSG inviterà gli Stati membri a «dare priorità alla cooperazione operativa contro il traffico di migranti» e ad applicare rapidamente il prossimo meccanismo del Coordinatore UE per i Rimpatri, una volta finalizzato il Patto su Migrazione e Asilo. I responsabili della mobilità potrebbero quindi dover affrontare un aumento dei controlli di uscita e delle verifiche telefoniche quando i dipendenti transitano la Linea Verde o arrivano da Paesi terzi ad alto rischio.
L’evento ha rappresentato anche una prova generale per la logistica della presidenza cipriota: oltre 250 delegati, staff di supporto e giornalisti hanno dovuto essere accreditati, trasportati e alloggiati in tempi brevi, un’esercitazione in vista delle decine di consigli e conferenze previste sull’isola fino a giugno. Gli aeroporti Hermes hanno segnalato operazioni regolari, ma hanno consigliato ai partecipanti in arrivo di prevedere tempi supplementari per il controllo dei badge e i controlli specifici per gli incontri a Larnaca.
Gli stakeholder hanno apprezzato l’attenzione al bilanciamento tra sicurezza e mobilità. La Camera di Commercio di Cipro ha sostenuto che controlli di frontiera prevedibili e supportati dalla tecnologia sono essenziali se l’isola vuole realizzare l’ambizione di entrare in Schengen nel 2027 e ampliare il proprio ruolo come hub commerciale regionale. Le raccomandazioni finali del JPSG saranno trasmesse al Consiglio UE per la Giustizia e gli Affari Interni a marzo.
Il deputato Demetris Demetriou ha avvertito che la criminalità organizzata, gli attacchi informatici e le rotte di traffico di migranti nel Mediterraneo orientale rappresentano un «pericolo immediato» per la sicurezza pubblica. La direttrice esecutiva di Europol, Catherine De Bolle, ha presentato le ultime informazioni dell’agenzia, evidenziando un aumento del 34% dei casi di frode documentale legati alla facilitazione dell’ingresso illegale attraverso la Turchia e il nord occupato di Cipro. Una sessione è stata dedicata all’attuazione di ETIAS e del Sistema di Entrata/Uscita, con diversi parlamentari che hanno chiesto l’accesso in tempo reale ai rifiuti delle autorizzazioni di viaggio, per consentire alle forze di polizia nazionali di intervenire rapidamente in aeroporti e porti.
Per le aziende che spostano personale in Europa, l’incontro preannuncia un inasprimento dei controlli. Le bozze di conclusioni viste da Cyprus Mail indicano che il JPSG inviterà gli Stati membri a «dare priorità alla cooperazione operativa contro il traffico di migranti» e ad applicare rapidamente il prossimo meccanismo del Coordinatore UE per i Rimpatri, una volta finalizzato il Patto su Migrazione e Asilo. I responsabili della mobilità potrebbero quindi dover affrontare un aumento dei controlli di uscita e delle verifiche telefoniche quando i dipendenti transitano la Linea Verde o arrivano da Paesi terzi ad alto rischio.
L’evento ha rappresentato anche una prova generale per la logistica della presidenza cipriota: oltre 250 delegati, staff di supporto e giornalisti hanno dovuto essere accreditati, trasportati e alloggiati in tempi brevi, un’esercitazione in vista delle decine di consigli e conferenze previste sull’isola fino a giugno. Gli aeroporti Hermes hanno segnalato operazioni regolari, ma hanno consigliato ai partecipanti in arrivo di prevedere tempi supplementari per il controllo dei badge e i controlli specifici per gli incontri a Larnaca.
Gli stakeholder hanno apprezzato l’attenzione al bilanciamento tra sicurezza e mobilità. La Camera di Commercio di Cipro ha sostenuto che controlli di frontiera prevedibili e supportati dalla tecnologia sono essenziali se l’isola vuole realizzare l’ambizione di entrare in Schengen nel 2027 e ampliare il proprio ruolo come hub commerciale regionale. Le raccomandazioni finali del JPSG saranno trasmesse al Consiglio UE per la Giustizia e gli Affari Interni a marzo.
Fonte: Cyprus Mail
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