
I consulenti per il trasferimento in Australia avvertono di un forte aumento dei tempi di elaborazione delle domande per il Bridging Visa B (BVB), l'autorizzazione di viaggio a breve termine su cui migliaia di residenti temporanei fanno affidamento per uscire e rientrare in Australia mentre è in corso la decisione su un altro visto. Il bollettino settimanale del 5 febbraio di Crown World Mobility segnala che le approvazioni recenti sono state rilasciate solo “pochi giorni prima del viaggio previsto” a causa di un arretrato presso il Dipartimento degli Affari Interni.
Il BVB rappresenta una valvola di sicurezza fondamentale nel sistema dei visti on-shore australiano. I titolari di un Bridging Visa A non possono lasciare legalmente il paese; farlo annullerebbe la domanda di visto principale. I viaggiatori d'affari in attesa di visti per migrazione qualificata, partner o laureati dipendono quindi dal BVB per partecipare a riunioni urgenti all'estero, gestire emergenze familiari o prendere ferie. Quando le approvazioni arrivano in ritardo, le aziende si trovano a dover riprenotare voli e affrontare ritardi dell'ultimo minuto nei progetti.
Il Dipartimento degli Affari Interni non pubblica standard di servizio per questa categoria, rendendo difficile la pianificazione anticipata. I responsabili della mobilità consigliano ora a espatriati e consulenti a lungo termine di presentare le domande per il BVB non appena si prevede un viaggio — idealmente con 6-8 settimane di anticipo — e di includere nel budget di viaggio un “piano B” di emergenza. Tuttavia, la presentazione anticipata non garantisce nulla: l’alto volume di richieste e le limitazioni di personale possono far sì che le pratiche rimangano ferme fino a pochi giorni dalla partenza.
Tra i consigli pratici: allegare la prova del viaggio prenotato, monitorare quotidianamente l’ImmiAccount, contattare telefonicamente il centro assistenza del Dipartimento per segnalare casi urgenti e scoraggiare il personale dal lasciare l’Australia prima dell’approvazione. La mancata ottenimento del BVB può costringere il richiedente a ricominciare l’intero iter del visto dall’estero, con possibili nuovi costi per test di mercato del lavoro e valutazioni delle competenze a carico dei datori di lavoro.
Con i viaggi d’affari dall’Australia che tornano ai livelli pre-pandemia, questo collo di bottiglia evidenzia la vulnerabilità del modello di elaborazione on-shore del paese. I gruppi di settore sono pronti a fare pressione sul governo per la pubblicazione di metriche di servizio o l’introduzione di un canale di elaborazione premium, al fine di garantire certezza ai viaggiatori d’affari.
Il BVB rappresenta una valvola di sicurezza fondamentale nel sistema dei visti on-shore australiano. I titolari di un Bridging Visa A non possono lasciare legalmente il paese; farlo annullerebbe la domanda di visto principale. I viaggiatori d'affari in attesa di visti per migrazione qualificata, partner o laureati dipendono quindi dal BVB per partecipare a riunioni urgenti all'estero, gestire emergenze familiari o prendere ferie. Quando le approvazioni arrivano in ritardo, le aziende si trovano a dover riprenotare voli e affrontare ritardi dell'ultimo minuto nei progetti.
Il Dipartimento degli Affari Interni non pubblica standard di servizio per questa categoria, rendendo difficile la pianificazione anticipata. I responsabili della mobilità consigliano ora a espatriati e consulenti a lungo termine di presentare le domande per il BVB non appena si prevede un viaggio — idealmente con 6-8 settimane di anticipo — e di includere nel budget di viaggio un “piano B” di emergenza. Tuttavia, la presentazione anticipata non garantisce nulla: l’alto volume di richieste e le limitazioni di personale possono far sì che le pratiche rimangano ferme fino a pochi giorni dalla partenza.
Tra i consigli pratici: allegare la prova del viaggio prenotato, monitorare quotidianamente l’ImmiAccount, contattare telefonicamente il centro assistenza del Dipartimento per segnalare casi urgenti e scoraggiare il personale dal lasciare l’Australia prima dell’approvazione. La mancata ottenimento del BVB può costringere il richiedente a ricominciare l’intero iter del visto dall’estero, con possibili nuovi costi per test di mercato del lavoro e valutazioni delle competenze a carico dei datori di lavoro.
Con i viaggi d’affari dall’Australia che tornano ai livelli pre-pandemia, questo collo di bottiglia evidenzia la vulnerabilità del modello di elaborazione on-shore del paese. I gruppi di settore sono pronti a fare pressione sul governo per la pubblicazione di metriche di servizio o l’introduzione di un canale di elaborazione premium, al fine di garantire certezza ai viaggiatori d’affari.
Fonte: Crown World Mobility
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