
Il Brasile ha ufficialmente attivato la sua piattaforma di visto elettronico (e-Visa), ponendo fine all’accordo di esenzione dal visto di cui gli australiani godevano dal 2019. Dal 5 febbraio 2026, i titolari di passaporto australiano dovranno ottenere un e-Visa online prima di imbarcarsi su voli o crociere diretti in Brasile. La procedura prevede cinque passaggi: compilazione di un modulo digitale, caricamento della scansione del passaporto, pagamento di una tassa di R$ 257 (circa 77 AUD) e attesa del codice QR di approvazione, solitamente rilasciato entro 48 ore.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, la nuova normativa richiede una revisione dei flussi di approvazione dei viaggi. Le aziende stanno già inserendo un margine di tre giorni tra la conferma dell’itinerario e la partenza, per garantire che il personale superi in tempo i controlli digitali brasiliani. I team di mobilità con viaggiatori frequenti stanno predisponendo comunicazioni standard che guidano i dipendenti nel caricamento delle foto e nel pagamento, per ridurre i rifiuti dovuti a errori nei documenti.
Operatori turistici e compagnie aeree prevedono un calo iniziale delle prenotazioni last minute. Il Cook Travel Group segnala un rallentamento nelle vendite di pacchetti “fuori stagione” destinati ai pensionati australiani, che si mostrano “insicuri riguardo ai moduli online”. Al contrario, i broker di visti online registrano un aumento dei servizi “concierge” a pagamento, segno che molti viaggiatori leisure preferiscono delegare la nuova burocrazia.
Le autorità brasiliane sostengono che la novità rafforzerà la sicurezza alle frontiere e allineerà il Brasile agli altri Paesi del G20 che già adottano il pre-controllo digitale. L’ente turistico Embratur ammette che ci sarà “attrito a breve termine”, ma assicura che un sistema uniforme velocizzerà gli arrivi e migliorerà la raccolta dei dati sui visitatori. L’agenzia ha promesso di rivedere le tariffe dopo sei mesi.
Consiglio pratico per i team di mobilità: integrare subito il passaggio dell’e-Visa negli strumenti di autorizzazione viaggi, avvisare i viaggiatori che le compagnie aeree rifiuteranno l’imbarco senza il codice QR di approvazione, e programmare i viaggi almeno 72 ore dopo l’invio della domanda, finché i tempi di elaborazione non si stabilizzeranno.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, la nuova normativa richiede una revisione dei flussi di approvazione dei viaggi. Le aziende stanno già inserendo un margine di tre giorni tra la conferma dell’itinerario e la partenza, per garantire che il personale superi in tempo i controlli digitali brasiliani. I team di mobilità con viaggiatori frequenti stanno predisponendo comunicazioni standard che guidano i dipendenti nel caricamento delle foto e nel pagamento, per ridurre i rifiuti dovuti a errori nei documenti.
Operatori turistici e compagnie aeree prevedono un calo iniziale delle prenotazioni last minute. Il Cook Travel Group segnala un rallentamento nelle vendite di pacchetti “fuori stagione” destinati ai pensionati australiani, che si mostrano “insicuri riguardo ai moduli online”. Al contrario, i broker di visti online registrano un aumento dei servizi “concierge” a pagamento, segno che molti viaggiatori leisure preferiscono delegare la nuova burocrazia.
Le autorità brasiliane sostengono che la novità rafforzerà la sicurezza alle frontiere e allineerà il Brasile agli altri Paesi del G20 che già adottano il pre-controllo digitale. L’ente turistico Embratur ammette che ci sarà “attrito a breve termine”, ma assicura che un sistema uniforme velocizzerà gli arrivi e migliorerà la raccolta dei dati sui visitatori. L’agenzia ha promesso di rivedere le tariffe dopo sei mesi.
Consiglio pratico per i team di mobilità: integrare subito il passaggio dell’e-Visa negli strumenti di autorizzazione viaggi, avvisare i viaggiatori che le compagnie aeree rifiuteranno l’imbarco senza il codice QR di approvazione, e programmare i viaggi almeno 72 ore dopo l’invio della domanda, finché i tempi di elaborazione non si stabilizzeranno.
Fonte: Travel and Tour World
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