
L’India ha ampliato silenziosamente la portata del suo programma di visto turistico elettronico (e-TV), estendendolo da 157 a 166 nazionalità, secondo un aggiornamento pubblicato il 10 febbraio 2026 dal Ministero del Turismo. L’e-TV, introdotto nel 2014 e costantemente migliorato, consente ai viaggiatori di completare l’intero iter del visto online, ricevere l’autorizzazione in appena 72 ore e accedere all’India tramite 29 aeroporti designati e cinque porti marittimi.
L’ultima espansione include mercati come Kenya, Algeria, Fiji, Uruguay, Armenia e Macedonia del Nord. Sebbene la categoria principale sia il “visto turistico”, i responsabili della mobilità aziendale sfruttano ampiamente il sotto-percorso Business e-Visa di 90 giorni per incontri iniziali, lavori a breve termine e visite di supporto post-vendita. Anche gli organizzatori di eventi ne traggono vantaggio: la sotto-categoria e-Conference può essere approvata interamente online, purché l’incontro sia nella lista approvata dal Ministero degli Affari Esteri.
Le autorità sottolineano che questa iniziativa si integra con la campagna “Visit India 2026” e con il programma biometrico Fast-Track Immigration–Trusted Traveller Programme (FTI-TTP), attivo in 13 aeroporti internazionali. Una volta preregistrati, i titolari di e-visa possono passare attraverso i varchi automatizzati in meno di 30 secondi, riducendo notevolmente i tempi di transito per i viaggiatori frequenti.
Per le aziende straniere l’impatto pratico è significativo. Prima della pandemia solo 68 nazionalità potevano usufruire dell’e-TV; oggi il numero è salito a 166 e continua a crescere. I consulenti per la sicurezza dei viaggi avvertono però che il sistema ora incrocia i dati dei passaporti smarriti di Interpol e utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per il rilevamento delle frodi. I richiedenti devono quindi aspettarsi il rifiuto di scansioni di passaporti a bassa risoluzione e prepararsi a eventuali richieste di chiarimento se la loro storia di viaggio solleva segnali di rischio.
I team di mobilità aziendale dovrebbero aggiornare questa settimana i portali interni di conformità ai viaggi, informare i dipendenti appena idonei sull’opzione e-visa e ricordare agli utenti attuali che i soggiorni oltre la durata consentita, anche di un solo giorno, comportano automaticamente il divieto di ingresso secondo le nuove norme sull’immigrazione indiana.
L’ultima espansione include mercati come Kenya, Algeria, Fiji, Uruguay, Armenia e Macedonia del Nord. Sebbene la categoria principale sia il “visto turistico”, i responsabili della mobilità aziendale sfruttano ampiamente il sotto-percorso Business e-Visa di 90 giorni per incontri iniziali, lavori a breve termine e visite di supporto post-vendita. Anche gli organizzatori di eventi ne traggono vantaggio: la sotto-categoria e-Conference può essere approvata interamente online, purché l’incontro sia nella lista approvata dal Ministero degli Affari Esteri.
Le autorità sottolineano che questa iniziativa si integra con la campagna “Visit India 2026” e con il programma biometrico Fast-Track Immigration–Trusted Traveller Programme (FTI-TTP), attivo in 13 aeroporti internazionali. Una volta preregistrati, i titolari di e-visa possono passare attraverso i varchi automatizzati in meno di 30 secondi, riducendo notevolmente i tempi di transito per i viaggiatori frequenti.
Per le aziende straniere l’impatto pratico è significativo. Prima della pandemia solo 68 nazionalità potevano usufruire dell’e-TV; oggi il numero è salito a 166 e continua a crescere. I consulenti per la sicurezza dei viaggi avvertono però che il sistema ora incrocia i dati dei passaporti smarriti di Interpol e utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per il rilevamento delle frodi. I richiedenti devono quindi aspettarsi il rifiuto di scansioni di passaporti a bassa risoluzione e prepararsi a eventuali richieste di chiarimento se la loro storia di viaggio solleva segnali di rischio.
I team di mobilità aziendale dovrebbero aggiornare questa settimana i portali interni di conformità ai viaggi, informare i dipendenti appena idonei sull’opzione e-visa e ricordare agli utenti attuali che i soggiorni oltre la durata consentita, anche di un solo giorno, comportano automaticamente il divieto di ingresso secondo le nuove norme sull’immigrazione indiana.
Fonte: BW Travel
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
Nuovo ‘Rapporto Accessibilità Viaggi’ classifica 50 destinazioni in base alla facilità reale per i titolari di passaporto indiano
I ritardi nei visti H-1B lasciano i professionisti indiani “bloccati”, causando inaspettate responsabilità fiscali