
The Times of India ha riportato il 12 febbraio che il nuovo e-Passaporto con chip RFID di Nuova Delhi è ora completamente disponibile presso l’Ambasciata indiana ad Abu Dhabi e il Consolato a Dubai, con le autorità che invitano la comunità indiana negli Emirati Arabi Uniti, composta da 3,5 milioni di persone, ad effettuare l’aggiornamento.
Il passaporto biometrico conserva dati crittografati di volto e impronte digitali conformi agli standard dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO). Negli aeroporti degli Emirati, i titolari possono utilizzare i SmartGate automatici, riducendo i tempi di attesa all’immigrazione da circa 25 minuti a meno di cinque, secondo i dati del programma pilota citati dalle autorità.
Per i datori di lavoro, l’e-Passaporto riduce i tempi di viaggio porta a porta per i lavoratori indiani distaccati, che rappresentano una quota significativa del talento impiegato nei progetti regionali. La maggiore sicurezza del documento riduce inoltre il rischio di frodi d’identità che possono compromettere le procedure per il visto di lavoro.
Il lancio rientra nel Passport Seva Programme 2.0 dell’India e si integra con la strategia degli Emirati verso confini senza carta; Dubai prevede di eliminare le carte d’imbarco fisiche entro il 2027. I team di mobilità dovrebbero aggiornare le checklist di trasferimento includendo indicazioni per la richiesta dell’e-Passaporto e consigliare ai viaggiatori di prenotare presto gli appuntamenti per la biometria, vista la crescente domanda.
L’adozione potrebbe inoltre aprire corsie di immigrazione Fast-Track in altri Paesi che supportano l’e-Passaporto, facilitando gli spostamenti successivi nel GCC, in Europa e in Asia per i professionisti indiani basati a Dubai o Abu Dhabi.
Il passaporto biometrico conserva dati crittografati di volto e impronte digitali conformi agli standard dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO). Negli aeroporti degli Emirati, i titolari possono utilizzare i SmartGate automatici, riducendo i tempi di attesa all’immigrazione da circa 25 minuti a meno di cinque, secondo i dati del programma pilota citati dalle autorità.
Per i datori di lavoro, l’e-Passaporto riduce i tempi di viaggio porta a porta per i lavoratori indiani distaccati, che rappresentano una quota significativa del talento impiegato nei progetti regionali. La maggiore sicurezza del documento riduce inoltre il rischio di frodi d’identità che possono compromettere le procedure per il visto di lavoro.
Il lancio rientra nel Passport Seva Programme 2.0 dell’India e si integra con la strategia degli Emirati verso confini senza carta; Dubai prevede di eliminare le carte d’imbarco fisiche entro il 2027. I team di mobilità dovrebbero aggiornare le checklist di trasferimento includendo indicazioni per la richiesta dell’e-Passaporto e consigliare ai viaggiatori di prenotare presto gli appuntamenti per la biometria, vista la crescente domanda.
L’adozione potrebbe inoltre aprire corsie di immigrazione Fast-Track in altri Paesi che supportano l’e-Passaporto, facilitando gli spostamenti successivi nel GCC, in Europa e in Asia per i professionisti indiani basati a Dubai o Abu Dhabi.
Fonte: The Times of India
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