
L'Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) è ufficialmente il primo aeroporto nella storia a gestire oltre 95 milioni di viaggiatori internazionali in un solo anno solare. I dati diffusi dall’operatore Dubai Airports il 12 febbraio mostrano che nel 2025 ben 95,2 milioni di passeggeri sono transitati, partiti o arrivati a DXB, con un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente.
La crescita si è distinta per la sua costanza, più che per picchi isolati. Ogni trimestre, mese e persino il giorno più intenso hanno stabilito nuovi record, dimostrando la capacità dello scalo di operare al limite della sua capacità fisica senza compromettere il servizio. Il CEO Paul Griffiths ha attribuito questo risultato a “oneDXB”, una piattaforma di condivisione dati che sincronizza compagnie aeree, operatori a terra, immigrazione, dogana e polizia, permettendo aggiustamenti in tempo reale per l’assegnazione dei gate, il ritiro bagagli e i controlli di sicurezza.
I mercati chiave continuano a evolversi. L’India resta il principale paese di origine dei passeggeri con 11,9 milioni, mentre la Cina ha registrato una ripresa del 16,6% grazie all’allentamento delle regole sui visti e all’aumento delle frequenze. L’aeroporto è collegato a 291 destinazioni in 110 paesi ed è servito da 108 compagnie aeree, offrendo ai manager dei viaggi aziendali una rete più ampia e soluzioni di backup per le rotte strategiche.
I dati operativi rassicurano i responsabili della mobilità: il 99,35% dei passeggeri in partenza ha superato il controllo passaporti in meno di 10 minuti e il 98,9% ha completato i controlli di sicurezza in meno di 5 minuti. Anche la gestione dei bagagli ha raggiunto un’accuratezza del 99,75% su 86,75 milioni di valigie, riducendo al minimo i rischi di perdita per i viaggiatori d’affari e per il trasporto di merci di valore.
Con un investimento di 3 miliardi di dollari per la ristrutturazione del Concors A in corso e l’obiettivo a medio termine di raggiungere i 100 milioni di passeggeri entro il 2026, Dubai rafforza il suo ruolo di super-connector tra Europa, Asia e Africa. Le multinazionali sono pronte ad espandere i loro hub regionali e le assegnazioni di espatriati nell’emirato, grazie alla crescita continua della capacità, della diversità delle rotte e del flusso passeggeri.
La crescita si è distinta per la sua costanza, più che per picchi isolati. Ogni trimestre, mese e persino il giorno più intenso hanno stabilito nuovi record, dimostrando la capacità dello scalo di operare al limite della sua capacità fisica senza compromettere il servizio. Il CEO Paul Griffiths ha attribuito questo risultato a “oneDXB”, una piattaforma di condivisione dati che sincronizza compagnie aeree, operatori a terra, immigrazione, dogana e polizia, permettendo aggiustamenti in tempo reale per l’assegnazione dei gate, il ritiro bagagli e i controlli di sicurezza.
I mercati chiave continuano a evolversi. L’India resta il principale paese di origine dei passeggeri con 11,9 milioni, mentre la Cina ha registrato una ripresa del 16,6% grazie all’allentamento delle regole sui visti e all’aumento delle frequenze. L’aeroporto è collegato a 291 destinazioni in 110 paesi ed è servito da 108 compagnie aeree, offrendo ai manager dei viaggi aziendali una rete più ampia e soluzioni di backup per le rotte strategiche.
I dati operativi rassicurano i responsabili della mobilità: il 99,35% dei passeggeri in partenza ha superato il controllo passaporti in meno di 10 minuti e il 98,9% ha completato i controlli di sicurezza in meno di 5 minuti. Anche la gestione dei bagagli ha raggiunto un’accuratezza del 99,75% su 86,75 milioni di valigie, riducendo al minimo i rischi di perdita per i viaggiatori d’affari e per il trasporto di merci di valore.
Con un investimento di 3 miliardi di dollari per la ristrutturazione del Concors A in corso e l’obiettivo a medio termine di raggiungere i 100 milioni di passeggeri entro il 2026, Dubai rafforza il suo ruolo di super-connector tra Europa, Asia e Africa. Le multinazionali sono pronte ad espandere i loro hub regionali e le assegnazioni di espatriati nell’emirato, grazie alla crescita continua della capacità, della diversità delle rotte e del flusso passeggeri.
Fonte: Gulf Today
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