
Nuovi dati Eurostat pubblicati il 19 febbraio mostrano che le domande di asilo presentate per la prima volta nell’Unione Europea sono diminuite del 26% su base annua a novembre 2025. Cipro ha seguito questa tendenza in modo ancora più marcato: l’isola ha registrato 165 domande quel mese, rispetto alle 330 di ottobre, con un calo del 50%.
Le autorità attribuiscono questo risultato a una combinazione di procedure di controllo alle frontiere più rapide nei punti di attraversamento della Linea Verde e a programmi di rimpatrio volontario ampliati e cofinanziati dall’UE. I dati confermano le affermazioni del governo secondo cui la strategia migratoria a tre pilastri presentata la scorsa primavera — sorveglianza rafforzata della zona cuscinetto delle Nazioni Unite, accelerazione delle procedure e rimpatri assistiti dall’UE — sta dando risultati.
Per i datori di lavoro, questi numeri significano una riduzione delle code per i permessi di lavoro. Il ministero dell’Interno ha riassegnato gli operatori dell’unità asilo al dipartimento di anagrafe, riducendo i tempi medi di elaborazione per i trasferimenti intra-aziendali da otto a cinque settimane. Tuttavia, i team per la mobilità dovranno monitorare attentamente i dati all’inizio dell’estate, quando tradizionalmente aumentano gli arrivi dal Medio Oriente.
A livello UE, il calo potrebbe attenuare la resistenza politica al tanto atteso Patto su Migrazione e Asilo, che dovrebbe essere votato definitivamente entro la fine dell’anno. Cipro ha fatto pressione per un meccanismo obbligatorio di ricollocamento che trasferirebbe alcuni richiedenti asilo verso Stati membri più grandi; la diminuzione dei casi potrebbe però indebolire la sua posizione negoziale.
Le autorità attribuiscono questo risultato a una combinazione di procedure di controllo alle frontiere più rapide nei punti di attraversamento della Linea Verde e a programmi di rimpatrio volontario ampliati e cofinanziati dall’UE. I dati confermano le affermazioni del governo secondo cui la strategia migratoria a tre pilastri presentata la scorsa primavera — sorveglianza rafforzata della zona cuscinetto delle Nazioni Unite, accelerazione delle procedure e rimpatri assistiti dall’UE — sta dando risultati.
Per i datori di lavoro, questi numeri significano una riduzione delle code per i permessi di lavoro. Il ministero dell’Interno ha riassegnato gli operatori dell’unità asilo al dipartimento di anagrafe, riducendo i tempi medi di elaborazione per i trasferimenti intra-aziendali da otto a cinque settimane. Tuttavia, i team per la mobilità dovranno monitorare attentamente i dati all’inizio dell’estate, quando tradizionalmente aumentano gli arrivi dal Medio Oriente.
A livello UE, il calo potrebbe attenuare la resistenza politica al tanto atteso Patto su Migrazione e Asilo, che dovrebbe essere votato definitivamente entro la fine dell’anno. Cipro ha fatto pressione per un meccanismo obbligatorio di ricollocamento che trasferirebbe alcuni richiedenti asilo verso Stati membri più grandi; la diminuzione dei casi potrebbe però indebolire la sua posizione negoziale.
Fonte: KNews Kathimerini Cyprus
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