
Cipro non aprirà il tanto annunciato centro di detenzione per minorenni prima della metà del 2026, ha confermato il Ministero della Giustizia il 17 febbraio. Il progetto dipende dal completamento del nuovo Centro di Pre-Rimpatrio di Limnes, destinato ad ospitare i migranti irregolari attualmente trattenuti nel Centro di Detenzione per Stranieri di Menogeia. I lavori a Limnes hanno subito un ritardo di quasi un anno e non saranno consegnati al Ministero della Migrazione prima di dicembre 2025, costringendo le autorità a mantenere i minorenni in un reparto carcerario per adulti per almeno altri 12 mesi.
Il Ministro della Giustizia Marios Hartsiotis e il Commissario per i Diritti dei Bambini Despo Michaelidou hanno ispezionato Menogeia questa settimana. Hanno richiesto la rimozione delle recinzioni con filo spinato e la tinteggiatura delle pareti con colori più tenui, affinché la struttura possa ospitare i bambini in un ambiente “terapeutico ed educativo” piuttosto che punitivo. Secondo la legge del 2021 sulla giustizia a misura di bambino, la detenzione deve essere utilizzata solo come ultima risorsa e in strutture progettate esclusivamente per minorenni.
La trasformazione di Menogeia in un centro per giovani è stata approvata dal governo già a settembre 2024, ma il Parlamento ha dovuto prorogare una volta la scadenza legale, evidenziando le difficoltà del governo nel conciliare la gestione della migrazione con gli standard dei diritti umani. Attualmente cinque minorenni sono detenuti nelle carceri centrali per adulti; le ONG denunciano che il ritardo aumenta il rischio di recidiva e viola le convenzioni internazionali sul trattamento dei minori.
Per i responsabili della mobilità globale, questo slittamento mette in luce un problema più ampio nell’infrastruttura migratoria cipriota. Limnes, presentato come il più grande centro di pre-partenza d’Europa con 1.100 posti, è fondamentale per liberare capacità nei centri di detenzione esistenti e accelerare i rimpatri. Fino alla sua apertura, le operazioni di controllo – come le 11.742 espulsioni effettuate nel 2025 – continueranno a mettere sotto pressione la capacità di detenzione e a distogliere risorse dall’elaborazione delle pratiche e dei permessi di soggiorno. Le aziende che trasferiscono personale a Cipro devono quindi aspettarsi controlli di conformità più rigorosi e possibili ritardi nella prenotazione di appuntamenti presso il Servizio Immigrazione nel corso del 2026.
Il Ministro della Giustizia Marios Hartsiotis e il Commissario per i Diritti dei Bambini Despo Michaelidou hanno ispezionato Menogeia questa settimana. Hanno richiesto la rimozione delle recinzioni con filo spinato e la tinteggiatura delle pareti con colori più tenui, affinché la struttura possa ospitare i bambini in un ambiente “terapeutico ed educativo” piuttosto che punitivo. Secondo la legge del 2021 sulla giustizia a misura di bambino, la detenzione deve essere utilizzata solo come ultima risorsa e in strutture progettate esclusivamente per minorenni.
La trasformazione di Menogeia in un centro per giovani è stata approvata dal governo già a settembre 2024, ma il Parlamento ha dovuto prorogare una volta la scadenza legale, evidenziando le difficoltà del governo nel conciliare la gestione della migrazione con gli standard dei diritti umani. Attualmente cinque minorenni sono detenuti nelle carceri centrali per adulti; le ONG denunciano che il ritardo aumenta il rischio di recidiva e viola le convenzioni internazionali sul trattamento dei minori.
Per i responsabili della mobilità globale, questo slittamento mette in luce un problema più ampio nell’infrastruttura migratoria cipriota. Limnes, presentato come il più grande centro di pre-partenza d’Europa con 1.100 posti, è fondamentale per liberare capacità nei centri di detenzione esistenti e accelerare i rimpatri. Fino alla sua apertura, le operazioni di controllo – come le 11.742 espulsioni effettuate nel 2025 – continueranno a mettere sotto pressione la capacità di detenzione e a distogliere risorse dall’elaborazione delle pratiche e dei permessi di soggiorno. Le aziende che trasferiscono personale a Cipro devono quindi aspettarsi controlli di conformità più rigorosi e possibili ritardi nella prenotazione di appuntamenti presso il Servizio Immigrazione nel corso del 2026.
Fonte: In-Cyprus (Philenews)
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