
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) hanno improvvisamente abolito il regime liberale di visto all’arrivo per 39 paesi europei, inclusa la Polonia, a partire dal 22 febbraio 2026. I titolari di passaporto polacco, che prima ricevevano un timbro gratuito di 90 giorni negli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi o Sharjah, dovranno ora ottenere un visto pre-approvato, caricare i dati biometrici e dimostrare la disponibilità di fondi prima dell’imbarco.
1. Cosa è cambiato e perché
• L’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale degli EAU spiega che la misura fa parte di un aggiornamento più ampio di “segmentazione del rischio” basato su controlli con intelligenza artificiale delle liste di sorveglianza.
• I viaggiatori devono fare domanda online almeno dieci giorni prima della partenza, pagare una tassa non rimborsabile di 380 AED e prenotare la rilevazione delle impronte digitali all’arrivo.
• La mancata presentazione del codice di approvazione comporterà multe per le compagnie aeree e lo sbarco del passeggero.
2. Impatto sulle aziende polacche
• La Polonia è il mercato europeo in più rapida crescita per gli EAU; quasi 110.000 polacchi hanno visitato il paese nel 2025 e oltre 350 PMI polacche gestiscono hub regionali nelle zone franche di Dubai.
• Le missioni commerciali dell’ultimo minuto richiederanno ora tempi di preparazione più lunghi e le aziende dovranno prevedere costi maggiori per la conformità. I team HR dovrebbero aggiornare i modelli di lettera d’invito, verificare che i passaporti dei dipendenti abbiano almeno due pagine bianche e valutare i visti multi-entrata “Golden Business” per i viaggiatori frequenti.
3. Soluzioni alternative
• I passeggeri in transito negli EAU per meno di 24 ore possono ancora ottenere un visto di transito aeroportuale rilasciato dalla compagnia aerea.
• Le compagnie aeree segnalano un aumento delle modifiche di itinerario via Doha e Riyadh, che continuano a offrire ingresso senza visto per i polacchi.
• I responsabili dei viaggi dovrebbero aggiornare gli strumenti di prenotazione online e i cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori per segnalare il nuovo requisito al momento della vendita.
4. Considerazioni generali
La decisione evidenzia una tendenza post-pandemica verso una gestione delle frontiere basata sui dati e incentrata sulla sicurezza nel Golfo. Economie gateway simili, come Qatar e Arabia Saudita, sono attese a introdurre schemi di pre-approvazione analoghi in vista della Coppa d’Asia 2027 e dell’Expo 2030. Esportatori e tour operator polacchi dovranno quindi puntare maggiormente sulla pianificazione anticipata e sulla formazione dei viaggiatori.
1. Cosa è cambiato e perché
• L’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale degli EAU spiega che la misura fa parte di un aggiornamento più ampio di “segmentazione del rischio” basato su controlli con intelligenza artificiale delle liste di sorveglianza.
• I viaggiatori devono fare domanda online almeno dieci giorni prima della partenza, pagare una tassa non rimborsabile di 380 AED e prenotare la rilevazione delle impronte digitali all’arrivo.
• La mancata presentazione del codice di approvazione comporterà multe per le compagnie aeree e lo sbarco del passeggero.
2. Impatto sulle aziende polacche
• La Polonia è il mercato europeo in più rapida crescita per gli EAU; quasi 110.000 polacchi hanno visitato il paese nel 2025 e oltre 350 PMI polacche gestiscono hub regionali nelle zone franche di Dubai.
• Le missioni commerciali dell’ultimo minuto richiederanno ora tempi di preparazione più lunghi e le aziende dovranno prevedere costi maggiori per la conformità. I team HR dovrebbero aggiornare i modelli di lettera d’invito, verificare che i passaporti dei dipendenti abbiano almeno due pagine bianche e valutare i visti multi-entrata “Golden Business” per i viaggiatori frequenti.
3. Soluzioni alternative
• I passeggeri in transito negli EAU per meno di 24 ore possono ancora ottenere un visto di transito aeroportuale rilasciato dalla compagnia aerea.
• Le compagnie aeree segnalano un aumento delle modifiche di itinerario via Doha e Riyadh, che continuano a offrire ingresso senza visto per i polacchi.
• I responsabili dei viaggi dovrebbero aggiornare gli strumenti di prenotazione online e i cruscotti di monitoraggio dei viaggiatori per segnalare il nuovo requisito al momento della vendita.
4. Considerazioni generali
La decisione evidenzia una tendenza post-pandemica verso una gestione delle frontiere basata sui dati e incentrata sulla sicurezza nel Golfo. Economie gateway simili, come Qatar e Arabia Saudita, sono attese a introdurre schemi di pre-approvazione analoghi in vista della Coppa d’Asia 2027 e dell’Expo 2030. Esportatori e tour operator polacchi dovranno quindi puntare maggiormente sulla pianificazione anticipata e sulla formazione dei viaggiatori.
Fonte: Travel and Tour World