
Nuovi dati pubblicati il 23 febbraio da Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC) mostrano un crollo del 50% nel numero di permessi di studio concessi ai cittadini indiani nel 2025, scendendo a circa 120.000 rispetto ai 240.000 dell’anno precedente. Complessivamente, i permessi per studenti internazionali sono diminuiti del 25%, ma gli indiani hanno subito il calo più drastico a causa del tetto biennale di ammissione imposto da Ottawa, dei controlli di autenticità e dei requisiti finanziari più stringenti.
Per il 2026, IRCC ha fissato un limite di 408.000 permessi (nuovi e rinnovi), di cui solo 155.000 riservati agli studenti al primo ingresso. Le province devono ora assegnare sotto-quote alle istituzioni educative designate (DLI), aumentando l’incertezza sulle ammissioni. Alcuni college dell’Ontario, che in passato traevano oltre il 70% delle entrate dalle tasse universitarie degli studenti indiani, hanno già avvertito di possibili chiusure di corsi e tagli al personale.
Per le famiglie indiane, questa stretta segna la fine di un decennio in cui si dava per scontato un percorso quasi automatico dallo studio al permesso di lavoro fino alla residenza permanente in Canada. La società di consulenza ApplyBoard stima che la prova dei fondi necessari per un programma annuale sia aumentata del 70% dal 2024, mentre i tempi medi di elaborazione delle domande si sono allungati fino a 12 settimane.
Le aziende che sponsorizzano master canadesi per dipendenti ad alto potenziale dovrebbero prevedere tempi di candidatura più lunghi o valutare destinazioni alternative come l’Irlanda, che ha recentemente introdotto un permesso di soggiorno post-laurea di due anni per i laureati STEM. Nel frattempo, gli studenti indiani già in Canada si trovano a competere più duramente per i permessi di lavoro post-laurea; le estensioni concesse nel 2026 saranno conteggiate nel limite complessivo, riducendone potenzialmente la durata.
Il Ministero degli Affari Esteri indiano ha dichiarato di essere in dialogo con Ottawa per garantire una distribuzione trasparente e semplificare la documentazione, al fine di contrastare le reti di frode citate da IRCC a giustificazione delle restrizioni. I consulenti educativi prevedono una maggiore domanda per i corsi nel Regno Unito e in Australia entro la fine dell’anno, aumentando la pressione sulle rispettive code di elaborazione dei visti.
Per il 2026, IRCC ha fissato un limite di 408.000 permessi (nuovi e rinnovi), di cui solo 155.000 riservati agli studenti al primo ingresso. Le province devono ora assegnare sotto-quote alle istituzioni educative designate (DLI), aumentando l’incertezza sulle ammissioni. Alcuni college dell’Ontario, che in passato traevano oltre il 70% delle entrate dalle tasse universitarie degli studenti indiani, hanno già avvertito di possibili chiusure di corsi e tagli al personale.
Per le famiglie indiane, questa stretta segna la fine di un decennio in cui si dava per scontato un percorso quasi automatico dallo studio al permesso di lavoro fino alla residenza permanente in Canada. La società di consulenza ApplyBoard stima che la prova dei fondi necessari per un programma annuale sia aumentata del 70% dal 2024, mentre i tempi medi di elaborazione delle domande si sono allungati fino a 12 settimane.
Le aziende che sponsorizzano master canadesi per dipendenti ad alto potenziale dovrebbero prevedere tempi di candidatura più lunghi o valutare destinazioni alternative come l’Irlanda, che ha recentemente introdotto un permesso di soggiorno post-laurea di due anni per i laureati STEM. Nel frattempo, gli studenti indiani già in Canada si trovano a competere più duramente per i permessi di lavoro post-laurea; le estensioni concesse nel 2026 saranno conteggiate nel limite complessivo, riducendone potenzialmente la durata.
Il Ministero degli Affari Esteri indiano ha dichiarato di essere in dialogo con Ottawa per garantire una distribuzione trasparente e semplificare la documentazione, al fine di contrastare le reti di frode citate da IRCC a giustificazione delle restrizioni. I consulenti educativi prevedono una maggiore domanda per i corsi nel Regno Unito e in Australia entro la fine dell’anno, aumentando la pressione sulle rispettive code di elaborazione dei visti.
Fonte: Hindustan Times