
I viaggiatori e i responsabili dei viaggi aziendali nelle principali città del sud dell’India devono prepararsi a un cambiamento nelle procedure dopo che VFS Global, per conto dell’Ambasciata del Giappone, ha annunciato il 21 febbraio 2026 che quattro centri per la richiesta di visto — Chennai, Hyderabad, Kochi e Puducherry — adotteranno un sistema esclusivamente su appuntamento a partire dal 2 marzo. Le presentazioni senza appuntamento, su cui molti turisti e dirigenti facevano affidamento, saranno eliminate, uniformando la regione ai centri di Nuova Delhi e Mumbai.
La modifica arriva dopo mesi di sovraffollamento nei centri del Sud India, dove la domanda di visti è aumentata in vista della stagione dei ciliegi in fiore in Giappone e di un picco nelle missioni commerciali legate al corridoio automobilistico Chennai–Yokohama. Con il nuovo sistema, i richiedenti dovranno prenotare gli slot tramite il portale di VFS Global, con disponibilità rilasciate con quattro settimane di anticipo. La funzione di prenotazione di gruppo è attiva per le delegazioni aziendali, ma la doppia prenotazione comporterà la cancellazione automatica.
Per i team HR dedicati alla mobilità, il rischio principale riguarda i tempi: l’elaborazione richiede ancora da cinque a dieci giorni lavorativi dopo la presentazione, ma gli slot per la stagione di punta sono già occupati al 70% per la fine di marzo, secondo i dati di VFS. Le aziende con culture di viaggio just-in-time dovrebbero quindi invitare i dipendenti a prenotare gli slot prima di acquistare i biglietti aerei e valutare il ritorno rapido dei passaporti tramite corriere espresso.
Le autorità giapponesi sostengono che il sistema su appuntamento migliora la sicurezza e distribuisce in modo più uniforme i volumi giornalieri, riducendo gli errori dovuti alla stanchezza che nel 2025 hanno causato ritardi per oltre 1.800 passaporti indiani. Inoltre, suggeriscono che questo modello potrebbe aprire la strada all’introduzione della registrazione biometrica con il lancio del portale digitale per i visti giapponesi previsto nel 2027.
I viaggiatori in transito attraverso altre città possono ancora presentare domanda presso centri alternativi con sportelli walk-in, ma potrebbero dover sostenere costi logistici aggiuntivi. Le compagnie aeree hanno già iniziato a informare i passeggeri al check-in di verificare la conferma dell’appuntamento per il visto durante il periodo di transizione.
La modifica arriva dopo mesi di sovraffollamento nei centri del Sud India, dove la domanda di visti è aumentata in vista della stagione dei ciliegi in fiore in Giappone e di un picco nelle missioni commerciali legate al corridoio automobilistico Chennai–Yokohama. Con il nuovo sistema, i richiedenti dovranno prenotare gli slot tramite il portale di VFS Global, con disponibilità rilasciate con quattro settimane di anticipo. La funzione di prenotazione di gruppo è attiva per le delegazioni aziendali, ma la doppia prenotazione comporterà la cancellazione automatica.
Per i team HR dedicati alla mobilità, il rischio principale riguarda i tempi: l’elaborazione richiede ancora da cinque a dieci giorni lavorativi dopo la presentazione, ma gli slot per la stagione di punta sono già occupati al 70% per la fine di marzo, secondo i dati di VFS. Le aziende con culture di viaggio just-in-time dovrebbero quindi invitare i dipendenti a prenotare gli slot prima di acquistare i biglietti aerei e valutare il ritorno rapido dei passaporti tramite corriere espresso.
Le autorità giapponesi sostengono che il sistema su appuntamento migliora la sicurezza e distribuisce in modo più uniforme i volumi giornalieri, riducendo gli errori dovuti alla stanchezza che nel 2025 hanno causato ritardi per oltre 1.800 passaporti indiani. Inoltre, suggeriscono che questo modello potrebbe aprire la strada all’introduzione della registrazione biometrica con il lancio del portale digitale per i visti giapponesi previsto nel 2027.
I viaggiatori in transito attraverso altre città possono ancora presentare domanda presso centri alternativi con sportelli walk-in, ma potrebbero dover sostenere costi logistici aggiuntivi. Le compagnie aeree hanno già iniziato a informare i passeggeri al check-in di verificare la conferma dell’appuntamento per il visto durante il periodo di transizione.
Fonte: The Economic Times
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