
I titolari di passaporto indiano diretti nel Regno Unito non riceveranno più il tradizionale adesivo vignetta sui loro passaporti. In un avviso pubblicato il 26 febbraio 2026, UK Visas & Immigration ha confermato che, per le domande decise dal 25 febbraio in poi, tutti i permessi di ingresso saranno emessi esclusivamente in formato digitale e collegati al passaporto del viaggiatore tramite un account online UKVI. Questa misura completa il piano pluriennale di Londra per digitalizzare le frontiere, dopo sperimentazioni con cittadini del Golfo e titolari di BRP.
Per visitatori, studenti e lavoratori indiani, le procedure di richiesta restano sostanzialmente invariate: la raccolta biometrica e la consegna dei documenti avvengono ancora presso i centri VFS Global, ma i passaporti vengono restituiti immediatamente dopo l’iscrizione, eliminando il rischio di trattenuta durante l’elaborazione. All’imbarco, le compagnie aeree effettueranno un controllo automatizzato sul database del Home Office; ai viaggiatori senza eVisa valido sarà negato l’imbarco.
I team di mobilità aziendale devono aggiornare le checklist di viaggio: i dipendenti devono viaggiare esclusivamente con il passaporto registrato nel loro account UKVI, e ogni rinnovo del passaporto prima del viaggio richiederà l’aggiornamento del record digitale. Il Home Office sottolinea che l’eVisa “non può essere perso, rubato o manomesso” e dovrebbe velocizzare i controlli di frontiera, ma gli esperti avvertono che eventuali malfunzionamenti del sistema potrebbero creare nuovi punti critici.
Il lancio dell’eVisa si integra con il sistema Electronic Travel Authorisation (ETA) per i cittadini esenti da visto, preannunciando una frontiera britannica completamente contactless entro il 2027. Le aziende indiane con frequenti viaggiatori, in particolare nel settore IT e della consulenza, accolgono positivamente la novità, che riduce i tempi di gestione per itinerari multi-paese che richiedono la consegna del passaporto altrove. Banche indiane e piattaforme di gestione spese di viaggio stanno già integrando controlli automatici per verificare che l’account UKVI del dipendente riporti il numero di passaporto corretto prima di approvare i biglietti, riducendo il rischio di rifiuti all’imbarco. Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano comunque di portare con sé una stampa dell’email di decisione del visto per maggiore tranquillità fino a quando l’eVisa non sarà pienamente operativo.
Per visitatori, studenti e lavoratori indiani, le procedure di richiesta restano sostanzialmente invariate: la raccolta biometrica e la consegna dei documenti avvengono ancora presso i centri VFS Global, ma i passaporti vengono restituiti immediatamente dopo l’iscrizione, eliminando il rischio di trattenuta durante l’elaborazione. All’imbarco, le compagnie aeree effettueranno un controllo automatizzato sul database del Home Office; ai viaggiatori senza eVisa valido sarà negato l’imbarco.
I team di mobilità aziendale devono aggiornare le checklist di viaggio: i dipendenti devono viaggiare esclusivamente con il passaporto registrato nel loro account UKVI, e ogni rinnovo del passaporto prima del viaggio richiederà l’aggiornamento del record digitale. Il Home Office sottolinea che l’eVisa “non può essere perso, rubato o manomesso” e dovrebbe velocizzare i controlli di frontiera, ma gli esperti avvertono che eventuali malfunzionamenti del sistema potrebbero creare nuovi punti critici.
Il lancio dell’eVisa si integra con il sistema Electronic Travel Authorisation (ETA) per i cittadini esenti da visto, preannunciando una frontiera britannica completamente contactless entro il 2027. Le aziende indiane con frequenti viaggiatori, in particolare nel settore IT e della consulenza, accolgono positivamente la novità, che riduce i tempi di gestione per itinerari multi-paese che richiedono la consegna del passaporto altrove. Banche indiane e piattaforme di gestione spese di viaggio stanno già integrando controlli automatici per verificare che l’account UKVI del dipendente riporti il numero di passaporto corretto prima di approvare i biglietti, riducendo il rischio di rifiuti all’imbarco. Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano comunque di portare con sé una stampa dell’email di decisione del visto per maggiore tranquillità fino a quando l’eVisa non sarà pienamente operativo.
Fonte: Business Standard
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