
Un avviso notturno dall’Ambasciata indiana a Seoul ha acceso i riflettori sul programma di esenzione dal visto per l’isola di Jeju, Corea del Sud. Il comunicato, diffuso nelle prime ore del 26 febbraio 2026, segue la vicenda virale del creatore di contenuti indiano Sachin Awasthi, che ha denunciato di essere stato, insieme alla moglie, respinto all’ingresso, trattenuto per 38 ore e infine espulso da Jeju nonostante il regime di esenzione dal visto dell’isola. L’ambasciata ha ricordato ai potenziali visitatori che l’esenzione di Jeju consente solo il turismo a breve termine e che la decisione finale sull’ingresso spetta esclusivamente agli ufficiali di immigrazione dell’aeroporto internazionale di Jeju. I viaggiatori devono presentare prenotazioni alberghiere stampate, biglietti di ritorno, un itinerario dettagliato giorno per giorno e prova di fondi; screenshot sul telefono non sono accettati. Fondamentale è che l’esenzione non permette di proseguire verso la Corea del Sud continentale: farlo senza il visto appropriato è illegale e può comportare un divieto di ingresso futuro. Per i turisti indiani e i nomadi digitali che spesso transitano da Bangkok o Kuala Lumpur per approfittare delle compagnie low cost, l’episodio rappresenta un campanello d’allarme. Gli operatori turistici hanno iniziato a fornire liste di controllo e a consigliare ai clienti di richiedere un visto C-3 tradizionale se intendono combinare la visita a Jeju con Seoul o Busan. Anche i responsabili dei viaggi aziendali stanno aggiornando i protocolli di assistenza: il personale in transito per conferenze a Jeju dovrà avere inviti timbrati e sarà informato su possibili controlli secondari. Le compagnie aeree che operano su Jeju hanno cominciato a richiedere ai passeggeri indiani documenti cartacei al check-in per evitare sanzioni per passeggeri non ammessi. Pur non potendo ribaltare le decisioni dell’immigrazione coreana, l’ambasciata ha pubblicato numeri di emergenza per i cittadini indiani trattenuti nei centri di detenzione. Gli analisti del settore sottolineano che l’episodio riflette una tendenza più ampia: i Paesi stanno inasprendo i programmi di esenzione dal visto, richiedendo maggiori prove di scopo e solvibilità, rendendo la documentazione accurata la nuova regola per una mobilità senza intoppi.
Fonte: The Indian Express
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