
Il Refugee Council of Australia ha pubblicato il 28 febbraio 2026 le ultime statistiche sul “Fast-Tracking e Legacy Caseload”, rivelando che il numero di richiedenti asilo arrivati via mare ancora in attesa di una decisione definitiva è sceso a 2.940, il livello più basso dall’avvio del processo di accelerazione nel 2015. L’aggiornamento offre uno sguardo raro su un gruppo politicamente delicato che in passato superava le 30.000 persone.
Secondo i dati del Dipartimento degli Affari Interni analizzati dal Council, 18.215 individui hanno ottenuto un visto permanente di Risoluzione dello Status (RoS) da quando il governo Albanese ha aperto questa via nel febbraio 2023. Altri 7.880 detengono visti di Protezione Temporanea o Safe-Haven Enterprise e si prevede che passeranno al RoS una volta completati i controlli di sicurezza, lasciando meno del 10% del carico originale ancora irrisolto.
Per i datori di lavoro, la riduzione dell’arretrato significa che un numero crescente di ex titolari di TPV entra nel mercato del lavoro aperto con diritti lavorativi senza restrizioni, offrendo una nuova riserva di candidati in settori regionali come l’ospitalità, la lavorazione della carne e l’assistenza agli anziani, che faticano a coprire i turni. Tuttavia, i consulenti per l’immigrazione ricordano alle aziende che i titolari di RoS potrebbero ancora dover affrontare ostacoli nel riconoscimento delle competenze e consigliano di prevedere budget per corsi di inglese.
Il rapporto evidenzia anche le aree in cui i tempi di elaborazione sono più lunghi: quasi la metà dei richiedenti ancora in attesa risiede in Victoria, molti con complessità mediche o di sicurezza. Gli avvocati sollecitano il governo a fornire risorse adeguate agli operatori dei casi per evitare la formazione di un’altra coorte “permanentemente temporanea” sotto nuove categorie di visto.
Sul piano politico, i dati offrono al Partito Laburista argomenti per sostenere che si sta ponendo fine all’incertezza creata dalle politiche precedenti, ma gli attivisti per i diritti dei richiedenti asilo avvertono che i detenuti offshore restano esclusi dal programma RoS. Il Council chiede un sistema unificato di accoglienza umanitaria che integri i percorsi onshore e offshore, una proposta che i gruppi imprenditoriali supportano per motivi di pianificazione della forza lavoro.
Secondo i dati del Dipartimento degli Affari Interni analizzati dal Council, 18.215 individui hanno ottenuto un visto permanente di Risoluzione dello Status (RoS) da quando il governo Albanese ha aperto questa via nel febbraio 2023. Altri 7.880 detengono visti di Protezione Temporanea o Safe-Haven Enterprise e si prevede che passeranno al RoS una volta completati i controlli di sicurezza, lasciando meno del 10% del carico originale ancora irrisolto.
Per i datori di lavoro, la riduzione dell’arretrato significa che un numero crescente di ex titolari di TPV entra nel mercato del lavoro aperto con diritti lavorativi senza restrizioni, offrendo una nuova riserva di candidati in settori regionali come l’ospitalità, la lavorazione della carne e l’assistenza agli anziani, che faticano a coprire i turni. Tuttavia, i consulenti per l’immigrazione ricordano alle aziende che i titolari di RoS potrebbero ancora dover affrontare ostacoli nel riconoscimento delle competenze e consigliano di prevedere budget per corsi di inglese.
Il rapporto evidenzia anche le aree in cui i tempi di elaborazione sono più lunghi: quasi la metà dei richiedenti ancora in attesa risiede in Victoria, molti con complessità mediche o di sicurezza. Gli avvocati sollecitano il governo a fornire risorse adeguate agli operatori dei casi per evitare la formazione di un’altra coorte “permanentemente temporanea” sotto nuove categorie di visto.
Sul piano politico, i dati offrono al Partito Laburista argomenti per sostenere che si sta ponendo fine all’incertezza creata dalle politiche precedenti, ma gli attivisti per i diritti dei richiedenti asilo avvertono che i detenuti offshore restano esclusi dal programma RoS. Il Council chiede un sistema unificato di accoglienza umanitaria che integri i percorsi onshore e offshore, una proposta che i gruppi imprenditoriali supportano per motivi di pianificazione della forza lavoro.
Fonte: Refugee Council of Australia
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Australia.Di più da Australia
Visualizza tutto
Visto per l’Engagement Pacifico: Penny Wong dice a Samoa che la quota è «a vostra discrezione»
La tassa di domanda per il visto Temporary Graduate (Sottoclasse 485) in Australia raddoppia da un giorno all'altro