
Viaggiatori brasiliani ed europei si sono svegliati il 1° marzo 2026 con una notizia che cambia davvero le regole del gioco: l’accordo modificato sull’esenzione dal visto per soggiorni brevi tra Unione Europea e Brasile è ora pienamente operativo. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE dopo lo scambio delle note di ratifica, l’accordo sancisce legalmente il diritto dei titolari di passaporto ordinario di soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni nel territorio dell’altra parte senza bisogno di visto.
Perché è importante. Fino ad oggi, turisti e uomini d’affari brasiliani si affidavano a una serie di intese bilaterali e prassi consolari per giustificare le visite nell’area Schengen. Il nuovo trattato offre loro una garanzia unica a livello di trattato, un risultato per cui i team di mobilità interna e i responsabili viaggi hanno fatto pressione sin dall’inizio delle trattative nel 2018. L’accordo tutela allo stesso modo l’accesso senza visto degli europei in Brasile, una sicurezza per le aziende europee con operazioni in America Latina.
Implicazioni pratiche. La regola dei 90 giorni in 180 sarà ora applicata in modo uniforme a tutti i confini esterni Schengen. I viaggiatori brasiliani abituali, che dividono il loro tempo tra San Paolo e le sedi europee, dovranno monitorare con più attenzione i giorni cumulativi; i soggiorni oltre il limite possono comportare divieti di ingresso fino a cinque anni. I fornitori di tecnologie per i viaggi hanno risposto aggiungendo interfacce automatizzate in portoghese brasiliano ai calcolatori dei giorni Schengen. Per le aziende con sede nell’UE, la conferma elimina la necessità di prevedere budget per visti d’ingresso brasiliani quando inviano personale a Rio de Janeiro o Manaus per brevi progetti.
Prospettive future. ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio europea, è confermata per il 2026, il che significa che i brasiliani dovranno comunque completare un pre-screening online a basso costo prima di imbarcarsi per voli verso l’UE. In Brasile, le autorità sottolineano che l’entrata in vigore dell’accordo rafforza la loro tesi: la reciprocità, non la liberalizzazione unilaterale, è la via più rapida per una vera mobilità dei cittadini.
Caso di studio. Il gruppo energetico portoghese EDP, che ruota ingegneri tra Lisbona e le sue centrali idroelettriche in Paraná, ha dichiarato ai media locali di poter ora programmare rotazioni mensili ogni trimestre senza temere che il personale venga respinto per superamento dei limiti di giorni. Questa flessibilità, affermano i manager, riduce i costi dei progetti di circa l’8% all’anno.
Perché è importante. Fino ad oggi, turisti e uomini d’affari brasiliani si affidavano a una serie di intese bilaterali e prassi consolari per giustificare le visite nell’area Schengen. Il nuovo trattato offre loro una garanzia unica a livello di trattato, un risultato per cui i team di mobilità interna e i responsabili viaggi hanno fatto pressione sin dall’inizio delle trattative nel 2018. L’accordo tutela allo stesso modo l’accesso senza visto degli europei in Brasile, una sicurezza per le aziende europee con operazioni in America Latina.
Implicazioni pratiche. La regola dei 90 giorni in 180 sarà ora applicata in modo uniforme a tutti i confini esterni Schengen. I viaggiatori brasiliani abituali, che dividono il loro tempo tra San Paolo e le sedi europee, dovranno monitorare con più attenzione i giorni cumulativi; i soggiorni oltre il limite possono comportare divieti di ingresso fino a cinque anni. I fornitori di tecnologie per i viaggi hanno risposto aggiungendo interfacce automatizzate in portoghese brasiliano ai calcolatori dei giorni Schengen. Per le aziende con sede nell’UE, la conferma elimina la necessità di prevedere budget per visti d’ingresso brasiliani quando inviano personale a Rio de Janeiro o Manaus per brevi progetti.
Prospettive future. ETIAS, l’autorizzazione elettronica di viaggio europea, è confermata per il 2026, il che significa che i brasiliani dovranno comunque completare un pre-screening online a basso costo prima di imbarcarsi per voli verso l’UE. In Brasile, le autorità sottolineano che l’entrata in vigore dell’accordo rafforza la loro tesi: la reciprocità, non la liberalizzazione unilaterale, è la via più rapida per una vera mobilità dei cittadini.
Caso di studio. Il gruppo energetico portoghese EDP, che ruota ingegneri tra Lisbona e le sue centrali idroelettriche in Paraná, ha dichiarato ai media locali di poter ora programmare rotazioni mensili ogni trimestre senza temere che il personale venga respinto per superamento dei limiti di giorni. Questa flessibilità, affermano i manager, riduce i costi dei progetti di circa l’8% all’anno.
Fonte: Schengen Travel News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Brasile.Di più da Brasile
Visualizza tutto
I sudafricani ottengono accesso senza visto di 90 giorni in Brasile a partire da questo mese
Portogallo elimina il canale postale per i visti: i richiedenti brasiliani dovranno presentarsi di persona dal 17 aprile