
L'aeroporto di Bruxelles a Zaventem ha iniziato la settimana lavorativa il 2 marzo 2026 sotto forte pressione, con una nuova ondata di cancellazioni che ha colpito tutti i voli tra il Belgio, il Golfo e Israele. I tabelloni delle partenze mostravano cinque voli in arrivo dagli Emirati Arabi Uniti, dal Qatar e da Israele contrassegnati come *annullati*, con le corrispondenti rotazioni in partenza cancellate all’ultimo minuto. Entro il primo pomeriggio, le rotte verso Tel Aviv, Dubai, Abu Dhabi e Doha erano tutte sospese, coinvolgendo Brussels Airlines, Emirates, Qatar Airways ed Etihad.
Dietro il caos c’è il rapido peggioramento delle condizioni di sicurezza dopo il raid USA-Israele su obiettivi militari iraniani nel fine settimana. Eurocontrol ha confermato che gli aeroporti israeliani di Tel Aviv, Haifa e Ramon resteranno chiusi almeno fino a sabato a mezzogiorno, mentre lo spazio aereo di Emirati e Qatar è stato chiuso alla maggior parte del traffico commerciale in attesa di valutazioni sui rischi. Emirates ha annunciato che non opererà voli per Bruxelles “prima di martedì alle 12:00 CET”, mentre Etihad ha emesso un avviso simile fino a mercoledì mattina. Qatar Airways punta a riprendere le operazioni non appena lo spazio aereo di Doha sarà riaperto.
L’impatto è rilevante per la numerosa comunità belga residente e d’affari nel Golfo. Il Ministero degli Esteri ha riferito a *The Brussels Times* di aver ricevuto “centinaia di chiamate” alla sua linea di emergenza attiva 24/7 dal sabato, soprattutto da oltre 5.000 belgi attualmente negli Emirati. Le multinazionali con sedi regionali a Dubai e Doha hanno iniziato ad attivare piani di emergenza che prevedono lavoro a distanza e trasferimenti temporanei in hub europei.
Anche i flussi di merci sono compromessi. Gli spedizionieri che utilizzano Emirates SkyCargo hanno confermato che le spedizioni farmaceutiche di alto valore normalmente instradate via Dubai vengono deviate verso Liegi o Lussemburgo, con un ritardo di 24-48 ore nei tempi di consegna porta a porta. I rappresentanti del settore viaggi avvertono che le cancellazioni potrebbero protrarsi fino al picco pasquale se la crisi regionale dovesse aggravarsi.
Per i passeggeri, le compagnie offrono riprenotazioni gratuite o rimborsi, ma le associazioni dei consumatori ricordano che il Regolamento UE 261 non prevede compensazioni in caso di cancellazioni dovute a circostanze di sicurezza straordinarie. Il consiglio dell’aeroporto di Bruxelles è chiaro: “Controllate lo stato del vostro volo prima di recarvi in aeroporto e preparatevi a cambiamenti dell’ultimo minuto.”
Dietro il caos c’è il rapido peggioramento delle condizioni di sicurezza dopo il raid USA-Israele su obiettivi militari iraniani nel fine settimana. Eurocontrol ha confermato che gli aeroporti israeliani di Tel Aviv, Haifa e Ramon resteranno chiusi almeno fino a sabato a mezzogiorno, mentre lo spazio aereo di Emirati e Qatar è stato chiuso alla maggior parte del traffico commerciale in attesa di valutazioni sui rischi. Emirates ha annunciato che non opererà voli per Bruxelles “prima di martedì alle 12:00 CET”, mentre Etihad ha emesso un avviso simile fino a mercoledì mattina. Qatar Airways punta a riprendere le operazioni non appena lo spazio aereo di Doha sarà riaperto.
L’impatto è rilevante per la numerosa comunità belga residente e d’affari nel Golfo. Il Ministero degli Esteri ha riferito a *The Brussels Times* di aver ricevuto “centinaia di chiamate” alla sua linea di emergenza attiva 24/7 dal sabato, soprattutto da oltre 5.000 belgi attualmente negli Emirati. Le multinazionali con sedi regionali a Dubai e Doha hanno iniziato ad attivare piani di emergenza che prevedono lavoro a distanza e trasferimenti temporanei in hub europei.
Anche i flussi di merci sono compromessi. Gli spedizionieri che utilizzano Emirates SkyCargo hanno confermato che le spedizioni farmaceutiche di alto valore normalmente instradate via Dubai vengono deviate verso Liegi o Lussemburgo, con un ritardo di 24-48 ore nei tempi di consegna porta a porta. I rappresentanti del settore viaggi avvertono che le cancellazioni potrebbero protrarsi fino al picco pasquale se la crisi regionale dovesse aggravarsi.
Per i passeggeri, le compagnie offrono riprenotazioni gratuite o rimborsi, ma le associazioni dei consumatori ricordano che il Regolamento UE 261 non prevede compensazioni in caso di cancellazioni dovute a circostanze di sicurezza straordinarie. Il consiglio dell’aeroporto di Bruxelles è chiaro: “Controllate lo stato del vostro volo prima di recarvi in aeroporto e preparatevi a cambiamenti dell’ultimo minuto.”
Fonte: The Brussels Times
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