
Durante la consueta conferenza stampa del governo del 2 marzo, il portavoce del Ministero degli Esteri, Sebastian Giese, ha illustrato la risposta federale all’escalation in Medio Oriente. Un comitato di crisi interministeriale, presieduto dal Ministro degli Esteri Johann Wadephul, si riunisce quotidianamente, mentre tutte le ambasciate tedesche nella regione sono “pienamente operative e lavorano 24 ore su 24” per supportare i cittadini. Giese ha invitato i cittadini a iscriversi al database ELEFAND per ricevere avvisi SMS in tempo reale, confermando che nel fine settimana sono state registrate oltre 12.000 nuove iscrizioni. Le squadre consolari stanno collaborando con le compagnie aeree per garantire posti di emergenza e stanno organizzando autobus charter da Doha e Dubai a Muscat, dove sono attivi voli di evacuazione limitati. Ha ricordato alle aziende il loro dovere di tutela secondo il Codice Civile tedesco (§ 618 BGB) e ha esortato i reparti HR a garantire che i lavoratori mobili dispongano di un’assicurazione sanitaria di viaggio completa, comprensiva di clausole per “guerre e disordini civili”. Il ministero sta inoltre coordinandosi con i colleghi dell’UE per possibili voli di evacuazione congiunti nell’ambito del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione. Gli osservatori sottolineano come l’attivazione rapida degli strumenti di crisi da parte della Germania contrasti con le risposte più lente durante i lockdown del 2020 e possa diventare un modello di best practice per future interruzioni su larga scala della mobilità.
Fonte: Auswärtiges Amt
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