
Il colosso della logistica Expeditors ha avvertito i clienti il 2 marzo che la chiusura dello Stretto di Hormuz e la sospensione dei principali porti del Golfo rischiano di causare ritardi a catena per gli importatori europei. ONE e MSC hanno sospeso le rotte verso il Medio Oriente, mentre CMA-CGM e Hapag-Lloyd hanno limitato le prenotazioni di container refrigerati. Sui trasporti in partenza da Dubai e Dammam sono già applicati sovrapprezzi per rischio di guerra e operazioni di emergenza. Per l’industria tedesca, il Golfo rappresenta un corridoio cruciale per cablaggi automobilistici, prodotti petrolchimici e compositi aerospaziali. BASF e Mercedes-Benz hanno comunicato agli analisti di aver attivato “scorte di sicurezza” e di valutare soluzioni aeree e marittime alternative via Jeddah e Port Said, avvertendo però che i costi unitari potrebbero aumentare del 25-30%. La Federazione delle Industrie Tedesche (BDI) ha sottolineato che le PMI con scorte limitate sono le più esposte. Gli spedizionieri segnalano che le rotte oceaniche alternative intorno al Capo di Buona Speranza aggiungono 10-12 giorni di transito e comportano premi per il rischio pirateria. La capacità del trasporto aereo è ridotta poiché le compagnie evitano lo spazio aereo iraniano e iracheno, con un aumento del 48% settimana su settimana delle tariffe spot Germania-GCC, ora a 8,60 euro al chilo. Gli esperti doganali consigliano agli esportatori di monitorare le clausole di forza maggiore nei contratti a lungo termine. Secondo gli Incoterms 2020, con le condizioni DDP i venditori tedeschi restano responsabili della consegna anche in caso di aumento dei sovrapprezzi per rischio di guerra, salvo esenzioni esplicite.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
Berlino attiva una task force di crisi e una hotline 24/7 per i tedeschi all'estero
Il Gruppo Lufthansa sospende i voli passeggeri e cargo verso otto città del Medio Oriente e devia i collegamenti via Turchia ed Egitto.