
L’India, da oltre un decennio principale fonte di visitatori stranieri per il Bangladesh, ha visto la sua posizione messa a dura prova negli ultimi 18 mesi, a causa di ripetute proteste di strada che hanno costretto Nuova Delhi a ridurre le attività della sua missione e dei centri di outsourcing. Il 2 marzo la situazione ha iniziato a migliorare: Salahuddin Ahmed, Ministro dell’Interno del Bangladesh, ha dichiarato ai giornalisti che il Commissario Alto indiano in visita, Pranay Verma, ha “assicurato categoricamente un ritorno graduale alle operazioni di visto a pieno regime”.
Quali cambiamenti arriveranno per primi? Secondo fonti di Dhaka, l’India riaprirà entro metà marzo le prenotazioni per i visti business, per accompagnatori medici e diplomatici, seguiti ad aprile dai visti per ricongiungimenti familiari e conferenze. I visti turistici, sospesi dalla fine del 2024 a seguito di atti vandalici al centro di Chittagong, resteranno bloccati fino al completamento degli aggiornamenti di sicurezza, tra cui telecamere a circuito chiuso e cancelli di controllo accessi.
Per le aziende bangladesi la notizia è importante: l’India rappresenta la porta d’ingresso per gran parte dei loro viaggi verso terzi paesi, con il 40% degli itinerari business che transitano da Delhi o Kolkata. Un processo di visto più fluido ridurrà i tempi per riunioni di consiglio, audit fornitori e viaggi di assistenza post-vendita presso gli stabilimenti indiani. Anche le società di logistica prevedono rotazioni più rapide degli equipaggi ai valichi terrestri di Petrapole e Benapole, una volta che i visti a ingressi multipli saranno nuovamente disponibili.
I datori di lavoro indiani con stabilimenti nelle zone di esportazione del Bangladesh dovrebbero invece prepararsi a una maggiore mobilità in uscita. I team HR sono invitati a prevedere *giorni extra per l’elaborazione delle pratiche durante il periodo di ripresa* e a mantenere copie digitali delle lettere di invito pronte per il caricamento, in vista del lancio del portale rinnovato del Centro di Facilitazione Visti.
A lungo termine, la disponibilità di Delhi a ripristinare un tetto annuale di 500.000 visti è interpretata a Dhaka come un segnale di ritorno a una relazione bilaterale collaborativa dopo le elezioni controverse di gennaio. Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: è il momento di iniziare a prevedere i volumi di trasferimenti transfrontalieri per la seconda metà del 2026—i corridoi India-Bangladesh stanno riaprendo al business.
Quali cambiamenti arriveranno per primi? Secondo fonti di Dhaka, l’India riaprirà entro metà marzo le prenotazioni per i visti business, per accompagnatori medici e diplomatici, seguiti ad aprile dai visti per ricongiungimenti familiari e conferenze. I visti turistici, sospesi dalla fine del 2024 a seguito di atti vandalici al centro di Chittagong, resteranno bloccati fino al completamento degli aggiornamenti di sicurezza, tra cui telecamere a circuito chiuso e cancelli di controllo accessi.
Per le aziende bangladesi la notizia è importante: l’India rappresenta la porta d’ingresso per gran parte dei loro viaggi verso terzi paesi, con il 40% degli itinerari business che transitano da Delhi o Kolkata. Un processo di visto più fluido ridurrà i tempi per riunioni di consiglio, audit fornitori e viaggi di assistenza post-vendita presso gli stabilimenti indiani. Anche le società di logistica prevedono rotazioni più rapide degli equipaggi ai valichi terrestri di Petrapole e Benapole, una volta che i visti a ingressi multipli saranno nuovamente disponibili.
I datori di lavoro indiani con stabilimenti nelle zone di esportazione del Bangladesh dovrebbero invece prepararsi a una maggiore mobilità in uscita. I team HR sono invitati a prevedere *giorni extra per l’elaborazione delle pratiche durante il periodo di ripresa* e a mantenere copie digitali delle lettere di invito pronte per il caricamento, in vista del lancio del portale rinnovato del Centro di Facilitazione Visti.
A lungo termine, la disponibilità di Delhi a ripristinare un tetto annuale di 500.000 visti è interpretata a Dhaka come un segnale di ritorno a una relazione bilaterale collaborativa dopo le elezioni controverse di gennaio. Per i responsabili della mobilità globale il messaggio è chiaro: è il momento di iniziare a prevedere i volumi di trasferimenti transfrontalieri per la seconda metà del 2026—i corridoi India-Bangladesh stanno riaprendo al business.
Fonte: The Indian Awaaz
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