
Le autorità turistiche brasiliane hanno eliminato l'obbligo del visto per soggiorni brevi per i cittadini di otto paesi, tra cui l'Irlanda, in una misura entrata ufficialmente in vigore a febbraio e resa nota formalmente il 3 marzo 2026. La riforma consente ora ai titolari di passaporto irlandese di visitare il Brasile per un massimo di 90 giorni senza dover richiedere un e-visa o fare la fila in consolato, allineando il Brasile ad altre destinazioni latinoamericane che già concedono l’ingresso senza visto ai cittadini irlandesi.
L’annuncio, riportato per primo dal portale specializzato Travel Trade Today, ha subito suscitato reazioni positive da parte di compagnie aeree e tour operator. LATAM e Iberia hanno annunciato un aumento delle capacità sulle rotte europee, mentre Aer Lingus Holidays ha aggiunto Rio de Janeiro e São Paulo al proprio catalogo di viaggi a lungo raggio, rivolto alle PMI irlandesi in cerca di nuovi mercati di esportazione.
Le agenzie di gestione viaggi prevedono un aumento a doppia cifra dei viaggi d’affari, con aziende dei settori life sciences e agritech che sfruttano la rapida crescita dell’economia brasiliana. Per i responsabili della mobilità internazionale, la novità semplifica le missioni a breve termine, le visite commerciali e i progetti di installazione. I lavoratori irlandesi in trasferta per meno di 90 giorni possono ora evitare le procedure biometriche pre-partenza e risparmiare la tassa per il visto di circa R$640 (circa 118 euro), riducendo costi e tempi nei budget di progetto.
Le assegnazioni a lungo termine richiedono ancora l’autorizzazione lavorativa appropriata, e le aziende devono continuare a registrare i viaggiatori nei sistemi di monitoraggio per la sicurezza, data la situazione specifica di alcune regioni brasiliane.
L’eliminazione del visto fa parte della strategia più ampia del Brasile per riportare il turismo internazionale ai livelli pre-pandemia e diversificare i mercati di provenienza oltre ai tradizionali Argentina e Stati Uniti. Il ministro del Turismo Celso Sabino ha dichiarato che il paese punta a un record di 8 miliardi di dollari di entrate dal turismo internazionale nel 2026, considerando l’Europa — Irlanda inclusa — centrale per raggiungere questo obiettivo.
Ai viaggiatori irlandesi si raccomanda di avere un passaporto con almeno sei mesi di validità al momento dell’arrivo e di conservare la prova del viaggio di ritorno. La deroga al visto consente una sola estensione di 90 giorni presso gli uffici della Polizia Federale brasiliana, offrendo flessibilità ai visitatori d’affari in caso di prolungamento dei progetti.
L’annuncio, riportato per primo dal portale specializzato Travel Trade Today, ha subito suscitato reazioni positive da parte di compagnie aeree e tour operator. LATAM e Iberia hanno annunciato un aumento delle capacità sulle rotte europee, mentre Aer Lingus Holidays ha aggiunto Rio de Janeiro e São Paulo al proprio catalogo di viaggi a lungo raggio, rivolto alle PMI irlandesi in cerca di nuovi mercati di esportazione.
Le agenzie di gestione viaggi prevedono un aumento a doppia cifra dei viaggi d’affari, con aziende dei settori life sciences e agritech che sfruttano la rapida crescita dell’economia brasiliana. Per i responsabili della mobilità internazionale, la novità semplifica le missioni a breve termine, le visite commerciali e i progetti di installazione. I lavoratori irlandesi in trasferta per meno di 90 giorni possono ora evitare le procedure biometriche pre-partenza e risparmiare la tassa per il visto di circa R$640 (circa 118 euro), riducendo costi e tempi nei budget di progetto.
Le assegnazioni a lungo termine richiedono ancora l’autorizzazione lavorativa appropriata, e le aziende devono continuare a registrare i viaggiatori nei sistemi di monitoraggio per la sicurezza, data la situazione specifica di alcune regioni brasiliane.
L’eliminazione del visto fa parte della strategia più ampia del Brasile per riportare il turismo internazionale ai livelli pre-pandemia e diversificare i mercati di provenienza oltre ai tradizionali Argentina e Stati Uniti. Il ministro del Turismo Celso Sabino ha dichiarato che il paese punta a un record di 8 miliardi di dollari di entrate dal turismo internazionale nel 2026, considerando l’Europa — Irlanda inclusa — centrale per raggiungere questo obiettivo.
Ai viaggiatori irlandesi si raccomanda di avere un passaporto con almeno sei mesi di validità al momento dell’arrivo e di conservare la prova del viaggio di ritorno. La deroga al visto consente una sola estensione di 90 giorni presso gli uffici della Polizia Federale brasiliana, offrendo flessibilità ai visitatori d’affari in caso di prolungamento dei progetti.
Fonte: Travel Trade Today
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