
Centinaia di cittadini irlandesi bloccati nel Golfo questa settimana stanno finalmente facendo ritorno a casa grazie a un’operazione intensiva di rimpatrio organizzata dal Dipartimento degli Affari Esteri (DFA). In una dichiarazione rilasciata il 6 marzo 2026, la ministra della Giustizia e titolare ad interim degli Affari Esteri, Helen McEntee, ha confermato che da martedì sono decollati tre voli charter dalla regione, con l’ultimo previsto atterrare a Dublino venerdì sera. I voli sono stati organizzati dopo che le compagnie aeree commerciali hanno sospeso i servizi a causa delle restrizioni sullo spazio aereo regionale imposte in seguito a un’escalation improvvisa delle ostilità. Oltre 18.000 cittadini irlandesi si sono registrati al Centro di Crisi Consolare del DFA entro 72 ore dal primo attacco. Il personale delle ambasciate a Dubai, Doha e Muscat ha lavorato senza sosta per gestire i casi, dando priorità a famiglie con bambini piccoli, anziani e visitatori d’affari con visti in scadenza. È stato inoltre istituito un centro operativo in Oman, dove le autorità hanno prenotato camere d’albergo a spese dello Stato quando un volo in partenza è stato ritardato di una notte a causa del traffico aereo congestionato. Per i cittadini ancora nel Golfo, il Dipartimento invita a utilizzare, quando possibile, le opzioni commerciali ripristinate. McEntee ha sottolineato che i voli charter ad hoc sono pensati per integrare – non sostituire – i servizi regolari, che hanno iniziato a riaprire giovedì dopo il rilascio delle autorizzazioni di sorvolo. Chi non è riuscito a trovare posto è stato invitato a mantenere aggiornati i propri dati di contatto sul portale di registrazione online del DFA per essere contattato rapidamente. Dal punto di vista della mobilità aziendale, l’episodio evidenzia quanto rapidamente eventi geopolitici possano interrompere corridoi commerciali consolidati. Le multinazionali irlandesi con sedi regionali a Dubai e Doha hanno ricordato al personale di rivedere i piani di gestione delle crisi e di assicurarsi che le polizze di viaggio includano la copertura per l’evacuazione. I responsabili dei viaggi consigliano inoltre ai dipendenti in transito nel Golfo nelle prossime settimane di prevedere tempi di connessione più lunghi, dato che gli orari dei voli restano incerti. La gestione dell’operazione da parte del DFA è stata generalmente apprezzata da gruppi di settore come la Irish Business & Employers Confederation (IBEC), che ha evidenziato gli aggiornamenti chiari e in tempo reale diffusi tramite i canali social. La crisi ha però riacceso le richieste per la creazione di una capacità di trasporto aereo rapido permanente – una proposta già avanzata dopo l’evacuazione dal Sudan nel 2023 – per garantire all’Irlanda maggiore autonomia in future emergenze.