
L'Ambasciata indiana a Doha ha emesso un avviso urgente il 7 marzo, invitando turisti e altri visitatori indiani a breve termine bloccati in Qatar a inserire i propri dati in un nuovo modulo online su Google, dopo che il link precedente è andato in crash. Secondo la missione, devono registrarsi solo i viaggiatori con visto Hayya A1 e altri visti turistici che non possiedono permessi di residenza o lavoro qatarioti. Questa raccolta dati aiuterà l'ambasciata a determinare il numero esatto di indiani bloccati nel paese e a pianificare eventuali assistenze o operazioni di rimpatrio.
L’avviso segue una settimana di interruzioni del traffico aereo nella regione, causate da un attacco USA-Israele all’Iran il 28 febbraio e dalla successiva rappresaglia missilistica di Teheran. La chiusura di ampi spazi aerei ha costretto le compagnie aeree a cancellare migliaia di voli, lasciando passeggeri bloccati nel Golfo. Mentre Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita hanno parzialmente riaperto i loro aeroporti, i voli programmati da e per Doha restano per lo più sospesi, lasciando ai viaggiatori indiani poche opzioni, se non voli charter limitati e collegamenti stradali verso paesi vicini.
Le autorità indiane hanno già coordinato il rimpatrio di quasi 15.000 connazionali da Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman tra il 2 e il 4 marzo. I funzionari dell’ambasciata in Qatar affermano che il nuovo database permetterà di offrire assistenza simile non appena saranno disponibili corridoi sicuri o voli speciali. Nel frattempo, i viaggiatori sono invitati a mantenere i contatti con le compagnie aeree, evitare spostamenti non necessari e seguire i canali social dell’ambasciata per aggiornamenti.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso sottolinea l’importanza di monitorare in tempo reale le categorie di visto e lo stato dei viaggi dei dipendenti. Le aziende con team di progetto o assegnati a breve termine in Qatar dovrebbero assicurarsi che il personale completi il modulo di registrazione, mantenga il passaporto valido per almeno sei mesi e disponga di fondi e assicurazioni sufficienti durante l’evolversi della situazione. Potrebbero inoltre essere necessari piani di emergenza, come il lavoro da remoto o il trasferimento del personale in hub alternativi come Mascate, qualora le interruzioni persistano.
L’avviso segue una settimana di interruzioni del traffico aereo nella regione, causate da un attacco USA-Israele all’Iran il 28 febbraio e dalla successiva rappresaglia missilistica di Teheran. La chiusura di ampi spazi aerei ha costretto le compagnie aeree a cancellare migliaia di voli, lasciando passeggeri bloccati nel Golfo. Mentre Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita hanno parzialmente riaperto i loro aeroporti, i voli programmati da e per Doha restano per lo più sospesi, lasciando ai viaggiatori indiani poche opzioni, se non voli charter limitati e collegamenti stradali verso paesi vicini.
Le autorità indiane hanno già coordinato il rimpatrio di quasi 15.000 connazionali da Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman tra il 2 e il 4 marzo. I funzionari dell’ambasciata in Qatar affermano che il nuovo database permetterà di offrire assistenza simile non appena saranno disponibili corridoi sicuri o voli speciali. Nel frattempo, i viaggiatori sono invitati a mantenere i contatti con le compagnie aeree, evitare spostamenti non necessari e seguire i canali social dell’ambasciata per aggiornamenti.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso sottolinea l’importanza di monitorare in tempo reale le categorie di visto e lo stato dei viaggi dei dipendenti. Le aziende con team di progetto o assegnati a breve termine in Qatar dovrebbero assicurarsi che il personale completi il modulo di registrazione, mantenga il passaporto valido per almeno sei mesi e disponga di fondi e assicurazioni sufficienti durante l’evolversi della situazione. Potrebbero inoltre essere necessari piani di emergenza, come il lavoro da remoto o il trasferimento del personale in hub alternativi come Mascate, qualora le interruzioni persistano.
Fonte: Onmanorama
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