
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) australiano ha aggiornato il bollettino Smartraveller per l’Austria il 12 marzo 2026, avvisando i cittadini di prepararsi a lunghe code ai valichi terrestri e ai principali aeroporti, a causa della fase di test del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE in aumento. Sebbene il livello di allerta rimanga “Adottare normali precauzioni di sicurezza”, il comunicato sottolinea gli arresti recenti legati al terrorismo a Vienna e ricorda ai visitatori che i controlli biometrici Schengen possono prolungare di ore le procedure di arrivo e partenza.
L’EES, che registra i dati biometrici dei viaggiatori provenienti da paesi terzi, viene introdotto gradualmente in tutta l’Unione Europea in vista della scadenza del 10 aprile 2026. L’aeroporto internazionale di Vienna ha iniziato l’iscrizione parziale a febbraio, e le autorità austriache annunciano l’attivazione di ulteriori varchi elettronici dopo il 15 marzo per facilitare il traffico pasquale.
DFAT consiglia comunque ai titolari di passaporto australiano di prevedere “almeno tre ore extra” per i collegamenti, soprattutto per chi prosegue in treno verso Slovacchia, Ungheria o Germania. Per i team di mobilità globale che trasferiscono personale dall’Australia a incarichi in Austria o nella regione, il bollettino evidenzia l’importanza di verificare nuovamente i limiti di permanenza nell’area Schengen (regola 90/180 giorni), assicurarsi che i passaporti abbiano almeno tre pagine bianche e prenotare in anticipo gli appuntamenti per l’Anmeldebescheinigung (registrazione di residenza) entro tre giorni dall’arrivo.
L’avviso segnala inoltre i controlli periodici alle frontiere interne con Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia, recentemente prorogati fino al 15 giugno 2026 nell’ambito del meccanismo di esenzione per la sicurezza dell’UE, come ulteriore fonte di ritardi per i viaggiatori d’affari che si spostano in auto tra i cantieri. I lavoratori mobili devono portare sempre con sé il passaporto anche nei tragitti intra-Schengen e considerare possibili controlli a campione su corridoi autostradali molto frequentati, come l’A4 (Ostautobahn) verso Bratislava.
Pur non essendoci modifiche ai requisiti assicurativi, DFAT ribadisce che non esistono accordi reciproci di Medicare con l’Austria; i viaggiatori devono quindi avere una copertura medica completa che includa il soccorso in montagna, se prevedono di sciare o fare escursioni durante il soggiorno. Le aziende sono invitate a verificare le proprie politiche di gestione del rischio di viaggio e a confermare che anche i familiari a carico siano coperti.
L’EES, che registra i dati biometrici dei viaggiatori provenienti da paesi terzi, viene introdotto gradualmente in tutta l’Unione Europea in vista della scadenza del 10 aprile 2026. L’aeroporto internazionale di Vienna ha iniziato l’iscrizione parziale a febbraio, e le autorità austriache annunciano l’attivazione di ulteriori varchi elettronici dopo il 15 marzo per facilitare il traffico pasquale.
DFAT consiglia comunque ai titolari di passaporto australiano di prevedere “almeno tre ore extra” per i collegamenti, soprattutto per chi prosegue in treno verso Slovacchia, Ungheria o Germania. Per i team di mobilità globale che trasferiscono personale dall’Australia a incarichi in Austria o nella regione, il bollettino evidenzia l’importanza di verificare nuovamente i limiti di permanenza nell’area Schengen (regola 90/180 giorni), assicurarsi che i passaporti abbiano almeno tre pagine bianche e prenotare in anticipo gli appuntamenti per l’Anmeldebescheinigung (registrazione di residenza) entro tre giorni dall’arrivo.
L’avviso segnala inoltre i controlli periodici alle frontiere interne con Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia, recentemente prorogati fino al 15 giugno 2026 nell’ambito del meccanismo di esenzione per la sicurezza dell’UE, come ulteriore fonte di ritardi per i viaggiatori d’affari che si spostano in auto tra i cantieri. I lavoratori mobili devono portare sempre con sé il passaporto anche nei tragitti intra-Schengen e considerare possibili controlli a campione su corridoi autostradali molto frequentati, come l’A4 (Ostautobahn) verso Bratislava.
Pur non essendoci modifiche ai requisiti assicurativi, DFAT ribadisce che non esistono accordi reciproci di Medicare con l’Austria; i viaggiatori devono quindi avere una copertura medica completa che includa il soccorso in montagna, se prevedono di sciare o fare escursioni durante il soggiorno. Le aziende sono invitate a verificare le proprie politiche di gestione del rischio di viaggio e a confermare che anche i familiari a carico siano coperti.
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