
L'Autorità Federale per l'Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza dei Porti degli Emirati Arabi Uniti (ICP) ha emesso un ultimo avviso: la sospensione temporanea delle multe per il soggiorno oltre il termine scadrà alle 23:59 del 31 marzo 2026. La sospensione era stata introdotta il 28 febbraio, in seguito a massicci attacchi missilistici e con droni che avevano costretto alla chiusura dello spazio aereo degli Emirati, causando migliaia di cancellazioni di voli. Durante questo periodo, i visitatori stranieri che avevano superato la validità dei loro visti turistici o di visita, così come i residenti che avevano annullato i permessi in vista della partenza, sono stati esentati dalle consuete multe di 50 AED al giorno.
I funzionari dell’ICP hanno chiarito, tramite centri autorizzati e call center, che l’amnistia copre solo le multe accumulate tra il 28 febbraio e il 31 marzo. Dal 1° aprile il sistema automatizzato di calcolo delle multe sarà riattivato e le sanzioni inizieranno a essere applicate immediatamente a chiunque si trovi ancora nel paese senza uno status valido. Chi intende rimanere negli Emirati deve completare la procedura di “cambio visto” (uscita verso un paese vicino e rientro con un nuovo visto) oppure convertire il proprio status in loco, ad esempio con un visto di lavoro, Green o Golden Visa, se idoneo.
I datori di lavoro sono invitati a verificare con urgenza lo status di viaggiatori d’affari, assegnati e familiari coinvolti nella chiusura dello spazio aereo. Chi esce durante la sospensione vedrà cancellata la propria segnalazione di overstay, potendo così rientrare negli Emirati senza il “marchio” di una multa d’immigrazione. Le aziende che non regolarizzano il personale rischiano blocchi amministrativi per futuri permessi di lavoro e, nelle zone franche, la sospensione del fascicolo datore di lavoro.
Per chi non riesce a trovare voli prima della scadenza, i consulenti d’immigrazione consigliano di pagare le multe all’aeroporto al momento della partenza per evitare arresti ai confini terrestri, conservando le ricevute per eventuali contestazioni successive. Ai viaggiatori si raccomanda inoltre di stampare la conferma della prenotazione o la carta d’imbarco, poiché i banchi delle compagnie aeree sono stati istruiti a non consentire l’imbarco su voli in partenza dopo la fine della sospensione.
L’afflusso dell’ultima settimana è già evidente nei centri Amer e Tas-heel, dove si registrano code fino a tre ore. I team di viaggio d’affari sono quindi invitati a prenotare appuntamenti online quando possibile e a informare i viaggiatori dei possibili rallentamenti ai punti di uscita terrestri di Dubai e Sharjah, come Hatta e Al-Dara.
I funzionari dell’ICP hanno chiarito, tramite centri autorizzati e call center, che l’amnistia copre solo le multe accumulate tra il 28 febbraio e il 31 marzo. Dal 1° aprile il sistema automatizzato di calcolo delle multe sarà riattivato e le sanzioni inizieranno a essere applicate immediatamente a chiunque si trovi ancora nel paese senza uno status valido. Chi intende rimanere negli Emirati deve completare la procedura di “cambio visto” (uscita verso un paese vicino e rientro con un nuovo visto) oppure convertire il proprio status in loco, ad esempio con un visto di lavoro, Green o Golden Visa, se idoneo.
I datori di lavoro sono invitati a verificare con urgenza lo status di viaggiatori d’affari, assegnati e familiari coinvolti nella chiusura dello spazio aereo. Chi esce durante la sospensione vedrà cancellata la propria segnalazione di overstay, potendo così rientrare negli Emirati senza il “marchio” di una multa d’immigrazione. Le aziende che non regolarizzano il personale rischiano blocchi amministrativi per futuri permessi di lavoro e, nelle zone franche, la sospensione del fascicolo datore di lavoro.
Per chi non riesce a trovare voli prima della scadenza, i consulenti d’immigrazione consigliano di pagare le multe all’aeroporto al momento della partenza per evitare arresti ai confini terrestri, conservando le ricevute per eventuali contestazioni successive. Ai viaggiatori si raccomanda inoltre di stampare la conferma della prenotazione o la carta d’imbarco, poiché i banchi delle compagnie aeree sono stati istruiti a non consentire l’imbarco su voli in partenza dopo la fine della sospensione.
L’afflusso dell’ultima settimana è già evidente nei centri Amer e Tas-heel, dove si registrano code fino a tre ore. I team di viaggio d’affari sono quindi invitati a prenotare appuntamenti online quando possibile e a informare i viaggiatori dei possibili rallentamenti ai punti di uscita terrestri di Dubai e Sharjah, come Hatta e Al-Dara.
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