
Il Consiglio Federale svizzero si è unito a una coalizione di 20 paesi che concede estensioni automatiche a breve termine dei visti e annulla le sanzioni per il soggiorno oltre il termine per i viaggiatori bloccati dalle chiusure dello spazio aereo mediorientale, iniziate a fine febbraio. La decisione, annunciata il 9 aprile e confermata oggi dai media svizzeri, allinea la Svizzera a partner come Canada, Regno Unito, India e Germania, offrendo una rete di sicurezza umanitaria mentre i voli commerciali restano imprevedibili.
Secondo il programma, i cittadini di paesi terzi attualmente in Svizzera, il cui visto Schengen o soggiorno senza visto di 90 giorni sta per scadere, possono richiedere online un’estensione gratuita di 30 giorni, rinnovabile una volta. In modo reciproco, i cittadini svizzeri bloccati in Israele, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain o Iraq possono ottenere periodi di grazia simili dai governi ospitanti, evitando multe o divieti di ingresso futuri.
La Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) ha predisposto un modulo digitale rapido che richiede solo la prova dell’itinerario interrotto, come biglietti cancellati o avvisi di modifica del percorso. La misura è particolarmente apprezzata dai team di mobilità globale, i cui assegnati sono rimasti bloccati a metà rotazione quando le compagnie aeree hanno iniziato a deviare intorno allo spazio aereo iraniano e iracheno, allungando i viaggi e causando una serie di coincidenze perse.
“Senza questa deroga, i nostri ingegneri avrebbero accumulato soggiorni oltre il termine in più paesi senza colpa,” ha dichiarato il responsabile della mobilità di un’azienda di semiconduttori di Zurigo. “La nuova politica elimina un rischio immediato di non conformità e ci dà tempo per riprenotare in sicurezza.”
I datori di lavoro svizzeri devono comunque emettere notifiche aggiornate per i lavoratori distaccati se il personale resta in missione oltre la data prevista, ma la SEM ha confermato che le sanzioni per ritardi nella presentazione saranno sospese in questi casi. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che la deroga non si applica ai permessi di lavoro; i titolari di autorizzazioni di soggiorno L o B devono seguire le normali procedure di rinnovo.
La coalizione prevede di riesaminare la misura entro 60 giorni. Se le rotte aeree si stabilizzeranno, le estensioni potrebbero decadere; in caso contrario, sono previste ulteriori proroghe. In ogni caso, gli stakeholder vedono l’accordo come un modello per un coordinamento della mobilità in situazioni di crisi future, con la Svizzera che gioca un ruolo di primo piano.
Secondo il programma, i cittadini di paesi terzi attualmente in Svizzera, il cui visto Schengen o soggiorno senza visto di 90 giorni sta per scadere, possono richiedere online un’estensione gratuita di 30 giorni, rinnovabile una volta. In modo reciproco, i cittadini svizzeri bloccati in Israele, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain o Iraq possono ottenere periodi di grazia simili dai governi ospitanti, evitando multe o divieti di ingresso futuri.
La Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) ha predisposto un modulo digitale rapido che richiede solo la prova dell’itinerario interrotto, come biglietti cancellati o avvisi di modifica del percorso. La misura è particolarmente apprezzata dai team di mobilità globale, i cui assegnati sono rimasti bloccati a metà rotazione quando le compagnie aeree hanno iniziato a deviare intorno allo spazio aereo iraniano e iracheno, allungando i viaggi e causando una serie di coincidenze perse.
“Senza questa deroga, i nostri ingegneri avrebbero accumulato soggiorni oltre il termine in più paesi senza colpa,” ha dichiarato il responsabile della mobilità di un’azienda di semiconduttori di Zurigo. “La nuova politica elimina un rischio immediato di non conformità e ci dà tempo per riprenotare in sicurezza.”
I datori di lavoro svizzeri devono comunque emettere notifiche aggiornate per i lavoratori distaccati se il personale resta in missione oltre la data prevista, ma la SEM ha confermato che le sanzioni per ritardi nella presentazione saranno sospese in questi casi. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che la deroga non si applica ai permessi di lavoro; i titolari di autorizzazioni di soggiorno L o B devono seguire le normali procedure di rinnovo.
La coalizione prevede di riesaminare la misura entro 60 giorni. Se le rotte aeree si stabilizzeranno, le estensioni potrebbero decadere; in caso contrario, sono previste ulteriori proroghe. In ogni caso, gli stakeholder vedono l’accordo come un modello per un coordinamento della mobilità in situazioni di crisi future, con la Svizzera che gioca un ruolo di primo piano.
Fonte: SoJournal