
Dal 1° giugno 2026, i viaggiatori con passaporti russi più vecchi privi di chip biometrico incorporato saranno respinti alle frontiere finlandesi, ha confermato il governo in un decreto pubblicato il 9 aprile. Questa misura allinea la Finlandia agli standard di sicurezza dei documenti dell’UE e segue divieti simili già introdotti dagli Stati baltici. Sono previste alcune eccezioni: i cittadini russi sotto i 18 anni potranno ancora entrare con documenti non biometrici, mentre gli adulti in possesso di un visto finlandese valido potranno utilizzare il passaporto attuale fino al 31 dicembre 2026. I titolari di permessi di soggiorno finlandesi non saranno interessati, a condizione che portino con sé la tessera del permesso. Il rafforzamento dei controlli arriva in un contesto di congelamento più ampio del traffico transfrontaliero, dopo che la Finlandia ha chiuso la maggior parte dei valichi terrestri alla fine del 2023. I flussi turistici dalla Russia avevano mostrato una lieve ripresa tramite rotte aeree indirette via Istanbul e Belgrado, ma gli agenti di viaggio avvertono che la nuova regola scoraggerà i visitatori attenti al budget, a meno che non optino per il passaporto biometrico più costoso. Per i datori di lavoro finlandesi, l’impatto principale riguarda i lavoratori stagionali nel settore forestale e delle costruzioni che ancora utilizzano i vecchi documenti; i reclutatori dovranno verificare il tipo di passaporto prima di presentare le domande di permesso di soggiorno o organizzare autobus charter. Le aziende di logistica, invece, prevedono meno rifiuti dell’ultimo minuto al valico ferroviario di Vainikkala, migliorando l’affidabilità degli orari per i treni merci che trasportano pacchi di e-commerce asiatico verso l’UE.
Fonte: 112.ua