
IndiGo, la compagnia aerea più grande dell’India per quota di mercato, sta trasformando il nuovo Aeroporto Internazionale di Navi Mumbai (NMIA) in un mini-hub, lanciando oltre 30 rotte tra il 29 marzo e il 23 aprile 2026. L’espansione, annunciata il 9 aprile, porterà le partenze settimanali di IndiGo da NMIA oltre le 400, collegando l’aeroporto a centri business e industriali come Chandigarh, Patna, Visakhapatnam e Srinagar. Contemporaneamente, la compagnia ha inaugurato voli bisettimanali tra NMIA e Bhavnagar, Gujarat, con Jamnagar in programma dal 23 aprile. Questo garantirà allo stato occidentale in rapida crescita sei collegamenti diretti IndiGo e oltre 1.400 posti settimanali, supportando i cluster petrolchimici, diamantiferi e ingegneristici della regione. Per i responsabili della mobilità, questa evoluzione rappresenta un’alternativa concreta all’affollato aeroporto Chhatrapati Shivaji, situato nella parte insulare di Mumbai. Secondo le simulazioni di tempi di viaggio della società di housing aziendale OYO, le aziende situate nel corridoio tecnologico di Navi Mumbai possono ridurre i tempi di trasferimento aeroportuale fino a 50 minuti durante le ore di punta utilizzando NMIA. L’aeroporto NMIA, inaugurato all’inizio di quest’anno con una pista unica di 3.700 metri e una capacità iniziale di 20 milioni di passeggeri, vede nell’espansione aggressiva di IndiGo un segnale verso i partner internazionali: il codeshare con Turkish Airlines permetterà a molti passeggeri di NMIA di connettersi via Istanbul una volta che il secondo A321XLR di IndiGo entrerà in servizio il 19 aprile. Punto d’azione: i datori di lavoro con attività a Pune, Nashik o nella cintura industriale Pune–Mumbai dovrebbero rivedere le politiche di routing preferenziali; gli itinerari con NMIA come primo scalo potrebbero ora garantire tempi porta a porta più brevi e costi alberghieri inferiori.
Fonte: Business Upturn