
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano ha aggiornato il 18 aprile 2026 il suo avviso di viaggio per la Turchia, in un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente, confermando che i titolari di passaporti australiani ordinari possono continuare a entrare senza visto per un massimo di 90 giorni ogni 180 giorni. Il bollettino mantiene il livello di allerta “massima cautela”, evidenziando però nuovi rischi legati allo spazio aereo dopo attacchi di rappresaglia sulla Turchia a seguito del conflitto in Iran.
Per i responsabili della mobilità internazionale, il chiarimento arriva al momento giusto: le cerimonie del Giorno di Anzac a Gallipoli (25 aprile) attireranno oltre 8.000 visitatori australiani, molti con itinerari brevi e molto pianificati che dipendono da un rapido controllo alle frontiere. Gli operatori sono invitati a prevedere tempi di scalo più lunghi nelle connessioni europee, nel caso in cui i percorsi di volo vengano modificati.
L’avviso ricorda inoltre ai viaggiatori che le polizze assicurative devono coprire eventuali soste di transito, un aspetto spesso trascurato quando si passa attraverso hub del Golfo, ora classificati da Canberra come “Non viaggiare”. I datori di lavoro che inviano personale per progetti nei settori energetico e delle costruzioni in Turchia dovrebbero rivedere i protocolli di gestione delle crisi, inclusi i fornitori di evacuazione capaci di operare durante eventuali chiusure dello spazio aereo regionale.
Il DFAT ribadisce i consueti avvertimenti su terrorismo e manifestazioni nelle grandi città, oltre all’obbligo legale di portare sempre un documento d’identità con foto. I consulenti per la mobilità suggeriscono di fornire al personale copie digitali del passaporto tramite app sicure e di rafforzare i briefing sulla consapevolezza culturale per evitare violazioni involontarie delle severe leggi turche sulla diffamazione.
Per i responsabili della mobilità internazionale, il chiarimento arriva al momento giusto: le cerimonie del Giorno di Anzac a Gallipoli (25 aprile) attireranno oltre 8.000 visitatori australiani, molti con itinerari brevi e molto pianificati che dipendono da un rapido controllo alle frontiere. Gli operatori sono invitati a prevedere tempi di scalo più lunghi nelle connessioni europee, nel caso in cui i percorsi di volo vengano modificati.
L’avviso ricorda inoltre ai viaggiatori che le polizze assicurative devono coprire eventuali soste di transito, un aspetto spesso trascurato quando si passa attraverso hub del Golfo, ora classificati da Canberra come “Non viaggiare”. I datori di lavoro che inviano personale per progetti nei settori energetico e delle costruzioni in Turchia dovrebbero rivedere i protocolli di gestione delle crisi, inclusi i fornitori di evacuazione capaci di operare durante eventuali chiusure dello spazio aereo regionale.
Il DFAT ribadisce i consueti avvertimenti su terrorismo e manifestazioni nelle grandi città, oltre all’obbligo legale di portare sempre un documento d’identità con foto. I consulenti per la mobilità suggeriscono di fornire al personale copie digitali del passaporto tramite app sicure e di rafforzare i briefing sulla consapevolezza culturale per evitare violazioni involontarie delle severe leggi turche sulla diffamazione.
Fonte: Smartraveller (DFAT)