
Meno di un mese dopo l’entrata in vigore obbligatoria del Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, la Spagna si è unita ad altri Paesi Schengen nel modificare discretamente le modalità di applicazione dei nuovi controlli biometrici alle frontiere. Secondo le direttive visionate da Euro Weekly News la sera del 22 aprile, i comandanti della Polizia Nazionale negli aeroporti di Madrid-Barajas, Barcellona-El Prat, Málaga-Costa del Sol, Alicante-Elche e Palma di Maiorca possono ora attivare una serie di “misure di flessibilità” ogni volta che i varchi automatici risultano saturi. Famiglie con bambini piccoli, passeggeri con mobilità ridotta e gruppi turistici possono essere indirizzati verso i tradizionali sportelli per il timbro; agenti aggiuntivi possono essere spostati dalle sale di ispezione secondaria; e i voli in arrivo possono essere riorganizzati per gestire meglio i picchi di passeggeri. Il Ministero dell’Interno ribadisce che la rilevazione biometrica per i nuovi entranti resta obbligatoria, ma ammette che il tempo medio di 45 secondi previsto dagli studi tecnici si è rivelato irrealistico durante la settimana di Pasqua, quando a Madrid si sono superati brevemente i 25.000 passeggeri all’ora.
Fonte: Euro Weekly News
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