
L’Ambasciata cinese a Tokyo e il Consolato Generale a Nagoya hanno emesso un avviso congiunto per invitare i cittadini cinesi in Giappone a riconsiderare i piani di escursionismo e alpinismo, a seguito di un aumento degli interventi di soccorso legati allo scioglimento rapido della neve. Il comunicato, pubblicato il 9 maggio, segnala che molti sentieri popolari sul Monte Fuji, nelle Alpi Settentrionali e nella catena Daisetsuzan di Hokkaido presentano ancora ponti di neve instabili, crepacci nascosti e cadute di massi causate dai cicli di gelo e disgelo. L’allerta arriva in un momento cruciale: durante la Golden Week giapponese, i viaggiatori cinesi indipendenti sono aumentati del 38% rispetto all’anno precedente, secondo Trip.com. Molti di loro sono inesperti in condizioni alpine, attratti però da post sui social che mostrano scalate all’inizio dell’estate. Le autorità consolari ricordano che, secondo la revisione della Mountain Safety Act giapponese, gli alpinisti nelle prefetture di Nagano, Niigata e Gifu devono presentare online i piani di percorso e rischiano multe fino a 300.000 yen se non rispettano l’elenco obbligatorio di equipaggiamento. Per i responsabili della mobilità e delle assegnazioni in Giappone, il consiglio ha implicazioni concrete: il personale con visto temporaneo (T-D) che intende praticare trekking ricreativo deve verificare che le polizze aziendali di infortuni e salute coprano l’alpinismo ricreativo e l’evacuazione medica da zone remote, spesso escluse dai pacchetti standard di lavoro giapponesi. Le risorse umane devono inoltre registrare i contatti di emergenza con la linea diretta 24 ore su 24 dell’Ambasciata (+81-3-3403-3065). Gli operatori turistici giapponesi prevedono un impatto commerciale minimo, ma stanno potenziando la segnaletica in lingua cinese agli ingressi dei sentieri. I broker assicurativi a Pechino segnalano un aumento delle richieste per polizze viaggio singole che rispettino la raccomandazione giapponese di copertura per costi di soccorso fino a 3 milioni di yen. Nel frattempo, il Consolato invita i viaggiatori a monitorare i bollettini valanghe in tempo reale dell’Agenzia Meteorologica Giapponese e a rinviare le escursioni in caso di piogge intense o scarsa visibilità. In caso di emergenza, i cittadini devono chiamare prima i numeri giapponesi “110/119” e poi contattare la missione cinese più vicina. La comunicazione proattiva dell’Ambasciata riflette l’attenzione crescente di Pechino alla protezione consolare, mentre i flussi in uscita tornano all’85% dei livelli del 2019.
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