
In un’intervista pubblicata la sera dell’11 maggio 2026, il presidente finlandese Alexander Stubb ha dichiarato al Corriere della Sera che l’Europa deve prepararsi a dialogare direttamente con Mosca qualora la politica statunitense sulla Russia dovesse divergere dagli interessi dell’UE. Le dichiarazioni, riportate dal media finlandese Daily Finland, rappresentano il segnale più chiaro finora che Helsinki desidera che Bruxelles elabori un approccio coordinato che possa, in futuro, allentare le restrizioni straordinarie lungo i 1.300 chilometri di confine terrestre con la Russia. Stubb ha spiegato che i leader europei stanno già discutendo se nominare un inviato speciale o un gruppo di capi di governo per aprire questo canale, sottolineando l’importanza di una stretta coordinazione tra i cosiddetti E5 (Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia) e gli Stati di prima linea nordici e baltici. Pur avvertendo che la pace in Ucraina è improbabile entro quest’anno, gli analisti interpretano queste parole come la base diplomatica per una graduale transizione da una chiusura quasi totale del confine a controlli mirati e basati sull’intelligence. Per i team di mobilità globale e trasferimenti internazionali, un eventuale allentamento avrebbe importanti ripercussioni operative. Dal tardo 2024, tutti i valichi stradali e ferroviari sono di fatto chiusi, costringendo il trasporto merci a deviazioni attraverso i Paesi baltici e rendendo quasi impossibili le visite familiari per gli specialisti russi residenti in Finlandia. Anche una riapertura pilota limitata, prevista dal Regolamento UE su crisi e forza maggiore, potrebbe ristabilire canali di ingresso prevedibili per casi umanitari, esperti tecnici e pendolari con doppia cittadinanza. Tuttavia, i consulenti per la sicurezza aziendale avvertono che il contesto geopolitico resta instabile. Alle aziende si consiglia di mantenere rotte alternative via Stoccolma o Tallinn e di aggiornare il personale sullo stato del Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, che entrerà in piena operatività il 12 ottobre 2025 e sarà probabilmente un prerequisito per qualsiasi riapertura graduale. L’intervento di Stubb aumenta la pressione sul Consiglio europeo affinché chiarisca i criteri per la revoca dei controlli d’emergenza interni a Schengen, tema che dovrebbe emergere al vertice dei Nove di Bucarest il 13 maggio.
Fonte: Daily Finland