
L’aeroporto Václav Havel di Praga ha silenziosamente attivato un importante aggiornamento della sua tecnologia per il controllo delle frontiere. Dal 15 maggio, i cittadini di Regno Unito, Giappone, Taiwan e Corea del Sud possono utilizzare le corsie automatizzate eGATE dell’aeroporto, insieme ai titolari di passaporti UE, SEE e Svizzera, per le partenze dall’area Schengen. L’espansione – confermata da Prague Morning e successivamente riconosciuta dalla Polizia Stranieri – arriva a sole cinque settimane dall’entrata obbligatoria del Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) in tutti i confini esterni Schengen.
Fino ad ora, i cittadini extra-UE dovevano passare attraverso sportelli con personale, mentre le 24 porte self-service rimanevano inutilizzate per una quota crescente di traffico a lungo raggio. La nuova politica consente ai viaggiatori idonei di età pari o superiore a 15 anni di scansionare il passaporto biometrico, effettuare un rapido riconoscimento facciale e procedere direttamente ai controlli di sicurezza in meno di 20 secondi.
L’operatore aeroportuale Letiště Praha afferma che la modifica aggiungerà migliaia di persone al giorno al percorso rapido, riducendo le code nei periodi di picco estivo senza compromettere la sicurezza. Per i responsabili dei viaggi aziendali, il tempismo è perfetto: l’aeroporto di Praga prevede volumi record di passeggeri a luglio e agosto, e la Repubblica Ceca ospita diverse grandi convention, tra cui la Fiera Internazionale dell’Ingegneria a Brno, in quel periodo.
Le aziende che ruotano il personale con programmi di 90 giorni senza visto risparmieranno minuti preziosi per ogni viaggio, rispettando comunque l’obbligo EES di registrare i dati biometrici alla prima uscita. Ci sono però alcune limitazioni: le porte possono essere utilizzate solo in partenza dal Terminal 1 (voli non Schengen) e i viaggiatori devono avere un passaporto biometrico valido per almeno sei mesi. Famiglie con minori sotto i 15 anni o passeggeri segnalati per controlli secondari saranno indirizzati agli sportelli manuali.
La polizia avverte che chi supera il limite di 90/180 giorni sarà automaticamente segnalato nel sistema EES e potrà essere multato o negato il rientro. Guardando al futuro, il Ministero dell’Interno sta valutando di estendere l’idoneità a ulteriori paesi a basso rischio come Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda prima del picco natalizio. Se ciò avverrà, Praga potrebbe unirsi ad Amsterdam e Francoforte offrendo uno dei programmi di frontiera automatizzati più completi d’Europa continentale.
Fino ad ora, i cittadini extra-UE dovevano passare attraverso sportelli con personale, mentre le 24 porte self-service rimanevano inutilizzate per una quota crescente di traffico a lungo raggio. La nuova politica consente ai viaggiatori idonei di età pari o superiore a 15 anni di scansionare il passaporto biometrico, effettuare un rapido riconoscimento facciale e procedere direttamente ai controlli di sicurezza in meno di 20 secondi.
L’operatore aeroportuale Letiště Praha afferma che la modifica aggiungerà migliaia di persone al giorno al percorso rapido, riducendo le code nei periodi di picco estivo senza compromettere la sicurezza. Per i responsabili dei viaggi aziendali, il tempismo è perfetto: l’aeroporto di Praga prevede volumi record di passeggeri a luglio e agosto, e la Repubblica Ceca ospita diverse grandi convention, tra cui la Fiera Internazionale dell’Ingegneria a Brno, in quel periodo.
Le aziende che ruotano il personale con programmi di 90 giorni senza visto risparmieranno minuti preziosi per ogni viaggio, rispettando comunque l’obbligo EES di registrare i dati biometrici alla prima uscita. Ci sono però alcune limitazioni: le porte possono essere utilizzate solo in partenza dal Terminal 1 (voli non Schengen) e i viaggiatori devono avere un passaporto biometrico valido per almeno sei mesi. Famiglie con minori sotto i 15 anni o passeggeri segnalati per controlli secondari saranno indirizzati agli sportelli manuali.
La polizia avverte che chi supera il limite di 90/180 giorni sarà automaticamente segnalato nel sistema EES e potrà essere multato o negato il rientro. Guardando al futuro, il Ministero dell’Interno sta valutando di estendere l’idoneità a ulteriori paesi a basso rischio come Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda prima del picco natalizio. Se ciò avverrà, Praga potrebbe unirsi ad Amsterdam e Francoforte offrendo uno dei programmi di frontiera automatizzati più completi d’Europa continentale.
Fonte: Prague Morning
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