
Mentre la nuova quota per il ricongiungimento familiare dei rifugiati in Austria ha fatto notizia, gli addetti ai lavori affermano che il sistema è ancora lontano diverse settimane dall’essere operativo. Die Presse individua tre ostacoli da superare prima che possano essere rilasciati – o rifiutati – visti secondo il nuovo regime.
Innanzitutto, i Länder (province) devono approvare formalmente le modifiche alla legge sulla residenza e insediamento, poiché ora i funzionari federali applicheranno una normativa che prima era di competenza statale. La consultazione durerà fino a metà luglio, il che significa che la quota non potrà partire insieme alle riforme europee sull’asilo, in vigore dal 12 giugno.
In secondo luogo, il governo federale deve ancora definire un numero preciso. Ai sensi del § 13 NAG, il Ministro dell’Interno deve redigere un decreto che dovrà essere approvato dal comitato parlamentare principale e poi suddiviso in sotto-quote provinciali. I funzionari ammettono che il lavoro preparatorio “non è ancora completato”.
Terzo, il Tribunale Amministrativo Federale austriaco si trova a dover gestire circa 4.000 casi sospesi che ora dovranno essere decisi secondo la nuova logica delle quote. Alcuni ricorrenti hanno atteso così a lungo da rischiare di superare il limite triennale previsto dalla legge, con possibili nuove incertezze legali e ripercussioni politiche.
Per le aziende, questa situazione di stallo significa che i dipendenti con status protetto non possono ancora ricongiungersi con coniugi o figli, compromettendo strategie di retention e programmi di benessere. I team di mobilità globale dovrebbero preparare piani di emergenza, come trasferimenti temporanei in giurisdizioni più favorevoli o soluzioni di lavoro a distanza, fino a quando l’Austria non definirà i dettagli.
Questo episodio evidenzia anche come attori sub-federali e capacità amministrative possano influenzare gli esiti migratori molto tempo dopo l’approvazione della normativa principale. Fornitori di servizi di relocation e uffici legali interni dovrebbero monitorare il processo di approvazione provinciale e il prossimo decreto ministeriale per prevedere quando (e come) si apriranno effettivamente le quote.
Innanzitutto, i Länder (province) devono approvare formalmente le modifiche alla legge sulla residenza e insediamento, poiché ora i funzionari federali applicheranno una normativa che prima era di competenza statale. La consultazione durerà fino a metà luglio, il che significa che la quota non potrà partire insieme alle riforme europee sull’asilo, in vigore dal 12 giugno.
In secondo luogo, il governo federale deve ancora definire un numero preciso. Ai sensi del § 13 NAG, il Ministro dell’Interno deve redigere un decreto che dovrà essere approvato dal comitato parlamentare principale e poi suddiviso in sotto-quote provinciali. I funzionari ammettono che il lavoro preparatorio “non è ancora completato”.
Terzo, il Tribunale Amministrativo Federale austriaco si trova a dover gestire circa 4.000 casi sospesi che ora dovranno essere decisi secondo la nuova logica delle quote. Alcuni ricorrenti hanno atteso così a lungo da rischiare di superare il limite triennale previsto dalla legge, con possibili nuove incertezze legali e ripercussioni politiche.
Per le aziende, questa situazione di stallo significa che i dipendenti con status protetto non possono ancora ricongiungersi con coniugi o figli, compromettendo strategie di retention e programmi di benessere. I team di mobilità globale dovrebbero preparare piani di emergenza, come trasferimenti temporanei in giurisdizioni più favorevoli o soluzioni di lavoro a distanza, fino a quando l’Austria non definirà i dettagli.
Questo episodio evidenzia anche come attori sub-federali e capacità amministrative possano influenzare gli esiti migratori molto tempo dopo l’approvazione della normativa principale. Fornitori di servizi di relocation e uffici legali interni dovrebbero monitorare il processo di approvazione provinciale e il prossimo decreto ministeriale per prevedere quando (e come) si apriranno effettivamente le quote.
Fonte: Die Presse
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Austria.Di più da Austria
Visualizza tutto
L’Austria Limita il Ricongiungimento Familiare per i Rifugiati con un Nuovo Sistema di Quote
Il Consiglio Nazionale austriaco approva l'adattamento del Patto europeo sull'asilo in tempi di austerità di bilancio