
La camera bassa del parlamento polacco ha approvato una controversa modifica alla Legge sulla Concessione di Protezione agli Stranieri nella tarda serata del 25 maggio 2026, aprendo la strada al Consiglio dei Ministri per sospendere l’accoglienza delle domande di asilo per un massimo di 60 giorni su tratti specifici del confine nazionale. Hanno votato a favore 386 deputati, 38 contrari e nessuno si è astenuto, inviando il disegno di legge al Senato per un dibattito accelerato previsto per questa settimana.
La normativa è presentata come risposta a quella che Varsavia definisce “pressione ibrida” orchestrata dalla Bielorussia, con la quale cittadini di paesi terzi vengono incoraggiati a entrare nell’Unione Europea passando dalla Polonia. Secondo le nuove regole, il governo potrà emanare un regolamento che individua un tratto di confine dove le domande di protezione internazionale non saranno elaborate per due mesi, prorogabili una volta con l’approvazione del Sejm. Sono previste eccezioni per “gruppi vulnerabili” come minori non accompagnati e donne incinte, ma gli avvocati per i diritti umani sostengono che queste deroghe siano troppo limitate e difficili da applicare concretamente.
I critici, tra cui il Difensore Civico polacco, il Consiglio Nazionale degli Avvocati e diverse ONG, affermano che la misura viola l’articolo 56(2) della Costituzione, nonché il diritto europeo e internazionale sui rifugiati. Avvertono che i respingimenti potrebbero esporre le aziende che spostano personale chiave attraverso il confine orientale della Polonia a rischi legali e danni reputazionali. I responsabili dei viaggi d’affari sono invitati a rivedere i piani di emergenza per i dipendenti che potrebbero trovarsi bloccati da una sospensione improvvisa, in particolare sulle rotte che transitano per Bielorussia o Ucraina.
Se approvato, il disegno di legge amplierebbe anche le motivazioni per revocare lo status di rifugiato a persone ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale o condannate per reati gravi. I datori di lavoro che impiegano titolari di permessi di soggiorno umanitari o di protezione sussidiaria dovrebbero quindi considerare un possibile aumento dei casi di revoca dello status nella pianificazione delle assegnazioni a lungo termine.
Data la maggioranza del governo, gli osservatori prevedono che il Senato approverà il testo con poche modifiche, permettendo al Presidente di promulgare la legge prima della pausa estiva. Le aziende con operazioni transfrontaliere dovranno monitorare il regolamento attuativo che individuerà le zone di confine interessate e le date di entrata in vigore, poiché la conformità in tempo reale dipenderà da questi dettagli.
La normativa è presentata come risposta a quella che Varsavia definisce “pressione ibrida” orchestrata dalla Bielorussia, con la quale cittadini di paesi terzi vengono incoraggiati a entrare nell’Unione Europea passando dalla Polonia. Secondo le nuove regole, il governo potrà emanare un regolamento che individua un tratto di confine dove le domande di protezione internazionale non saranno elaborate per due mesi, prorogabili una volta con l’approvazione del Sejm. Sono previste eccezioni per “gruppi vulnerabili” come minori non accompagnati e donne incinte, ma gli avvocati per i diritti umani sostengono che queste deroghe siano troppo limitate e difficili da applicare concretamente.
I critici, tra cui il Difensore Civico polacco, il Consiglio Nazionale degli Avvocati e diverse ONG, affermano che la misura viola l’articolo 56(2) della Costituzione, nonché il diritto europeo e internazionale sui rifugiati. Avvertono che i respingimenti potrebbero esporre le aziende che spostano personale chiave attraverso il confine orientale della Polonia a rischi legali e danni reputazionali. I responsabili dei viaggi d’affari sono invitati a rivedere i piani di emergenza per i dipendenti che potrebbero trovarsi bloccati da una sospensione improvvisa, in particolare sulle rotte che transitano per Bielorussia o Ucraina.
Se approvato, il disegno di legge amplierebbe anche le motivazioni per revocare lo status di rifugiato a persone ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale o condannate per reati gravi. I datori di lavoro che impiegano titolari di permessi di soggiorno umanitari o di protezione sussidiaria dovrebbero quindi considerare un possibile aumento dei casi di revoca dello status nella pianificazione delle assegnazioni a lungo termine.
Data la maggioranza del governo, gli osservatori prevedono che il Senato approverà il testo con poche modifiche, permettendo al Presidente di promulgare la legge prima della pausa estiva. Le aziende con operazioni transfrontaliere dovranno monitorare il regolamento attuativo che individuerà le zone di confine interessate e le date di entrata in vigore, poiché la conformità in tempo reale dipenderà da questi dettagli.
Fonte: Rzeczpospolita
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Polonia.Di più da Polonia
Visualizza tutto
Quindici chilometri di coda sull'autostrada A4 bloccano il traffico merci e i viaggi d'affari in direzione ovest
«Scudo Orientale»: Varsavia presenta un piano eco-difensivo da 450 milioni di euro per rafforzare il confine di 700 km