
I media europei hanno riportato il 22 maggio 2026 che quasi 7.000 viaggiatori extra-UE sono già stati respinti all’ingresso nell’area Schengen a causa del nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES), per aver superato il limite di 90 giorni su 180 di permanenza in Europa. Sebbene i dati principali provengano da statistiche aggregate a livello UE, le autorità di frontiera polacche hanno confermato a Global Mobility News che 312 di questi rifiuti sono avvenuti ai valichi aerei, stradali e ferroviari polacchi, soprattutto all’aeroporto di Varsavia-Chopin e al valico di Świecko verso la Germania.
L’EES, operativo da ottobre 2025, registra i dati biometrici di ogni cittadino extra-UE e timbra digitalmente ogni ingresso e uscita, sostituendo i tradizionali timbri sul passaporto. In Polonia il sistema è attivo in tutti i 71 punti di frontiera internazionali. I viaggiatori che superano i 90 giorni consentiti in qualsiasi periodo mobile di 180 giorni vengono automaticamente segnalati e possono essere respinti prima del controllo doganale.
Le compagnie aeree e di autobus che operano in Polonia hanno iniziato a inviare promemoria pre-partenza e alcune integrano già un controllo EES nell’online check-in per evitare l’imbarco di passeggeri che verranno rifiutati all’arrivo. Le aziende che inviano personale britannico, americano o indiano per brevi missioni a Varsavia, Cracovia o Breslavia devono quindi monitorare con attenzione i giorni di permanenza; un superamento involontario non solo impedirà il rientro, ma potrà anche comportare sanzioni secondo la legge polacca sugli stranieri.
La Guardia di Frontiera ha dichiarato ai giornalisti che i varchi automatici negli aeroporti di Chopin, Cracovia-Balice e Danzica saranno ricalibrati per ridurre i tempi di controllo a meno di 40 secondi entro il picco delle vacanze di luglio. Tuttavia, i passeggeri in arrivo sui voli estivi più affollati devono aspettarsi code più lunghe mentre gli agenti gestiscono gli alert EES, soprattutto in caso di mancata corrispondenza delle impronte digitali o di passaporti rinnovati dopo l’ultima visita.
I consulenti legali raccomandano ai team HR di effettuare controlli con il calcolatore Schengen prima di ogni rotazione e di conservare le carte d’imbarco per dimostrare le date di uscita in caso di necessità di correzione manuale dei dati EES. Avvertono inoltre che con il lancio previsto nel 2027 del Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione al Viaggio (ETIAS), i rifiuti registrati dall’EES potrebbero automaticamente negare future autorizzazioni di viaggio, aumentando così l’importanza di rispettare le regole fin da ora.
L’EES, operativo da ottobre 2025, registra i dati biometrici di ogni cittadino extra-UE e timbra digitalmente ogni ingresso e uscita, sostituendo i tradizionali timbri sul passaporto. In Polonia il sistema è attivo in tutti i 71 punti di frontiera internazionali. I viaggiatori che superano i 90 giorni consentiti in qualsiasi periodo mobile di 180 giorni vengono automaticamente segnalati e possono essere respinti prima del controllo doganale.
Le compagnie aeree e di autobus che operano in Polonia hanno iniziato a inviare promemoria pre-partenza e alcune integrano già un controllo EES nell’online check-in per evitare l’imbarco di passeggeri che verranno rifiutati all’arrivo. Le aziende che inviano personale britannico, americano o indiano per brevi missioni a Varsavia, Cracovia o Breslavia devono quindi monitorare con attenzione i giorni di permanenza; un superamento involontario non solo impedirà il rientro, ma potrà anche comportare sanzioni secondo la legge polacca sugli stranieri.
La Guardia di Frontiera ha dichiarato ai giornalisti che i varchi automatici negli aeroporti di Chopin, Cracovia-Balice e Danzica saranno ricalibrati per ridurre i tempi di controllo a meno di 40 secondi entro il picco delle vacanze di luglio. Tuttavia, i passeggeri in arrivo sui voli estivi più affollati devono aspettarsi code più lunghe mentre gli agenti gestiscono gli alert EES, soprattutto in caso di mancata corrispondenza delle impronte digitali o di passaporti rinnovati dopo l’ultima visita.
I consulenti legali raccomandano ai team HR di effettuare controlli con il calcolatore Schengen prima di ogni rotazione e di conservare le carte d’imbarco per dimostrare le date di uscita in caso di necessità di correzione manuale dei dati EES. Avvertono inoltre che con il lancio previsto nel 2027 del Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione al Viaggio (ETIAS), i rifiuti registrati dall’EES potrebbero automaticamente negare future autorizzazioni di viaggio, aumentando così l’importanza di rispettare le regole fin da ora.
Fonte: Euro Weekly News
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