
Il nuovo visto per nomadi digitali del Brasile, noto come VITEM XIV, sta registrando un’impennata di richieste: la società specializzata GetBrazilVisa segnala che le consultazioni settimanali sono raddoppiate da gennaio. Un comunicato stampa del 29 maggio riporta oltre 3.800 nomadi registrati finora nel 2026, con Florianópolis che da sola ha visto un aumento del 96% negli arrivi per soggiorni prolungati. Questo boom è in parte legato alla pianificazione anticipata per il Carnevale 2027 (5-13 febbraio), che gli analisti del settore prevedono possa battere record turistici e far lievitare i prezzi degli alloggi a breve termine. I tempi di elaborazione del visto – da tre a sei mesi per chi fa domanda in autonomia e circa 30 giorni per chi si affida a un avvocato – implicano che i lavoratori da remoto che vogliono ottenere lo status di residenti in tempo per il festival debbano fare domanda subito. La soglia di reddito richiesta dal Brasile (1.500 dollari al mese o 18.000 dollari di risparmi) resta la più bassa tra i programmi per nomadi digitali dei Paesi del G20, conferendo al Paese un vantaggio competitivo rispetto a Portogallo e Spagna, dove i requisiti mensili sono rispettivamente di 3.680 e 2.849 euro. Aggiungendo una connessione in fibra ottica che ora viaggia in media a 222 Mbps e un costo della vita pari a metà di quello di Lisbona, il Brasile sta rapidamente scalando le classifiche delle destinazioni preferite dai team indipendenti dalla sede. Per i responsabili della mobilità aziendale, questa tendenza è rilevante su due fronti. Primo, sempre più dipendenti richiedono trasferimenti in Brasile con il visto per nomadi digitali anziché con contratti locali tradizionali, spostando il rischio di conformità fiscale alla sede centrale. Secondo, i blocchi di camere d’albergo per l’inizio del 2027 si stanno esaurendo a un ritmo insolito; le aziende con eventi o viaggi di audit previsti durante il Carnevale dovrebbero prenotare in anticipo prima che i prezzi raggiungano il picco. Le piattaforme immobiliari di Rio e delle località balneari del nord-est segnalano che i proprietari stanno convertendo gli immobili da affitti stagionali ad annuali, puntando sulla domanda dei nomadi, il che potrebbe ridurre ulteriormente le opzioni per soggiorni brevi. Gli esperti di immigrazione raccomandano ai team HR di selezionare con attenzione i candidati, tenendo conto della soglia di 183 giorni per la residenza fiscale in Brasile e della necessità di traduzioni giurate dei certificati penali. Il Ministero del Turismo, che punta a raggiungere 10 milioni di arrivi stranieri totali quest’anno, starebbe preparando modifiche alla Risoluzione 45/2021 per estendere la validità del visto a tre anni. Se approvata entro dicembre, questa novità farebbe del Brasile la destinazione per nomadi digitali con la durata più lunga nelle Americhe.
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