
Il regime speciale di frontiera introdotto a Ginevra per il vertice del G7 a Évian-les-Bains, nelle vicinanze, viene smantellato prima del previsto da molti viaggiatori. Il Consiglio di Stato del Cantone ha confermato alle 15:30 di mercoledì 17 giugno la riapertura immediata al traffico in direzione Francia di tre valichi secondari (Chancy 1, Monniaz e Landecy). Tutti gli altri posti di controllo intorno al cantone riprenderanno il normale funzionamento alle 06:00 di giovedì 18 giugno. L’annuncio segna l’inizio della fine di un periodo di 10 giorni di controlli alle frontiere interne Schengen, reintrodotti dalla Svizzera il 10 giugno nell’ambito di un piano di sicurezza congiunto franco-svizzero per il G7 del 15-17 giugno. Durante il vertice, la polizia ha effettuato controlli sistematici dei documenti d’identità, ha riservato corsie per i veicoli accreditati e ha chiuso completamente diversi valichi minori. Le misure hanno causato code di chilometri per pendolari e mezzi di consegna, soprattutto dopo la chiusura del collegamento autostradale A1 tra l’aeroporto di Ginevra e il valico doganale di Bardonnex. Secondo l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), sono stati gestiti quasi 50.000 veicoli in più al giorno, costringendo gli agenti a deviare il traffico verso i valichi di Perly e Thônex-Vallard e a utilizzare squadre mobili di controllo passaporti. L’aeroporto di Ginevra ha comunque mantenuto tutti i voli commerciali programmati, invitando i passeggeri in partenza ad arrivare con tre ore di anticipo e fornendo aggiornamenti in tempo reale sul traffico tramite un microsito dedicato al G7. Per i responsabili dei viaggi d’affari, la riapertura anticipata elimina la necessità di percorsi alternativi attraverso Vaud o il tunnel del Monte Bianco, raccomandati per il resto della settimana. Gli operatori di autobus transfrontalieri ripristineranno gli orari originali da venerdì 19 giugno, mentre gli spedizionieri prevedono il ritorno a tempi di transito normali per le consegne just-in-time nei settori dell’orologeria e della biotecnologia prima del weekend. L’episodio ricorda che la Svizzera, pur essendo senza sbocco sul mare e membro dell’area Schengen, può temporaneamente reintrodurre controlli alle frontiere interne in occasione di eventi importanti. Si consiglia quindi alle aziende con personale internazionale di conservare copie di passaporti e permessi di soggiorno e di iscriversi al servizio Traveller Info dell’UDSC, che invia alert via SMS ogni volta che vengono annunciati controlli straordinari.
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