
Il Vice Ministro cipriota per la Migrazione e la Protezione Internazionale, Nikolas Ioannides, volerà oggi a Roma per presiedere un incontro ministeriale a quattro con i suoi omologhi di Grecia, Italia e Malta. L’incontro, organizzato in fretta dal Ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi, arriva mentre i servizi di intelligence dell’UE avvertono di un possibile aumento degli arrivi irregolari via mare qualora i combattimenti in Medio Oriente si intensifichino durante l’estate. Cipro detiene la Presidenza di turno del Consiglio UE fino alla fine di giugno, conferendo a Nicosia un potere di convocazione insolito. Ioannides intende utilizzare la sessione per definire un piano d’azione rapido che permetta ai quattro Stati di “primo ingresso” di attivare congiuntamente risorse di ricerca e soccorso, pre-posizionare squadre per lo screening delle domande d’asilo e avviare trasferimenti tramite il Fondo di Solidarietà UE entro 72 ore da qualsiasi picco improvviso. La delegazione cipriota presenterà dati dai progetti pilota al porto di Larnaca, dove il pre-screening biometrico ha ridotto i tempi di elaborazione del 35%, sostenendo che il modello possa essere esteso a tutto il Mediterraneo centrale e orientale. I funzionari discuteranno inoltre di un rafforzamento della cooperazione operativa con Frontex ed Europol per smantellare le reti di traffico. Fonti a Nicosia riferiscono che Cipro spingerà per la condivisione in tempo reale delle informazioni marittime e per una lista unica delle navi sanzionate, un sistema già sperimentato in collaborazione con il Libano. Parallelamente, i ministri esamineranno piani di emergenza per l’allestimento di centri di accoglienza temporanei finanziati dall’UE sulle isole di Cipro, Creta e Sicilia qualora i numeri superassero la capacità attuale. Per le imprese, l’incontro va oltre una semplice operazione di immagine politica. Se i confini della regione dovessero essere messi sotto pressione, i viaggiatori d’affari potrebbero affrontare chiusure improvvise dei porti e tempi di attesa più lunghi negli aeroporti ciprioti proprio nel pieno della stagione turistica e congressuale, particolarmente redditizia. Per questo, i consulenti ciprioti per i trasferimenti internazionali invitano le multinazionali a prevedere tempi di anticipo maggiori per l’inizio delle missioni e a garantire che il personale non UE abbia già visti Schengen multi-ingresso o visti nazionali ciprioti timbrati nei passaporti. La sessione di Roma dovrebbe concludersi con un comunicato congiunto in serata. Ioannides ha annunciato che domani riferirà ai ministri dell’Interno UE a Lussemburgo, con l’obiettivo di inserire le proposte degli Stati di frontiera direttamente nel toolbox di Bruxelles prima che Cipro ceda la Presidenza alla Repubblica Ceca il 1° luglio.
Fonte: Sigmalive
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