
Con la data di entrata in vigore del Real ID nazionale a meno di un anno di distanza, la Transportation Security Administration ha lanciato il 19 giugno una nuova opzione: TSA ConfirmID. Questo servizio consente ai viaggiatori nazionali privi di un documento d’identità conforme di verificare la propria identità tramite un controllo a pagamento direttamente in aeroporto. I passeggeri pagano 45 dollari su Pay.gov prima del viaggio e devono presentare la ricevuta al checkpoint, dove gli agenti, attraverso domande e rilevamento biometrico, confermano l’identità in 10-15 minuti. ConfirmID è pensato come una rete di sicurezza per chi vive in stati con ritardi nell’emissione delle licenze Real ID o per chi ha perso il documento durante il viaggio. Il servizio non è disponibile per partenze internazionali e non sostituisce l’obbligo del passaporto quando richiesto. La TSA ha sottolineato che l’uso di ConfirmID è facoltativo e che i documenti standard accettati (passaporto, licenza Real ID, tesserino militare, ecc.) restano gratuiti. Le compagnie aeree che operano da aeroporti secondari accolgono favorevolmente l’opzione, evidenziando come i casi di negato imbarco aumentino durante le festività, quando i viaggiatori occasionali si accorgono troppo tardi che il loro documento non è valido. I responsabili dei viaggi aziendali, invece, criticano il costo e avvertono che alcuni dipendenti potrebbero cercare di far rimborsare la spesa. La migliore prassi è aggiornare subito le linee guida aziendali sui viaggi e ricordare al personale di procurarsi il Real ID o il passaporto con largo anticipo rispetto alla scadenza del 2027.
Fonte: Cronista US
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