
L’aeroporto Adani Mundra nel distretto di Kutch, Gujarat, ha inaugurato i suoi primi voli passeggeri programmati, collegando questo emergente hub logistico con Mumbai e Goa tramite la compagnia regionale Star Air. In seguito, saranno attivate otto ulteriori rotte nazionali, tra cui Bengaluru, Surat e Hindon, supportate da una pista di 1.900 metri in grado di accogliere sia ATR che aerei della famiglia A320. L’aeroporto si trova accanto al più grande porto privato dell’India e alla zona economica speciale (SEZ) di Mundra, estesa su 8.000 ettari.
Fino ad ora, dirigenti e tecnici che lavoravano al porto o nella SEZ dovevano affrontare un viaggio di cinque ore dall’aeroporto di Bhuj. I voli diretti riducono i tempi porta a porta a meno di 90 minuti, un vantaggio significativo per le compagnie di navigazione, le aziende di energie rinnovabili e gli operatori di data center, che dipendono da rotazioni rapide del personale e da interventi di manutenzione just-in-time.
Adani sottolinea che questa iniziativa crea un corridoio logistico integrato mare-aria, permettendo il trasporto aereo di componenti ad alto valore per l’esportazione via nave e viceversa. Il gruppo, che gestisce anche gli aeroporti di Mumbai, Lucknow e Jaipur, prevede inoltre una corsia dedicata per camion doganali tra la pista e i terminal portuali, per velocizzare le operazioni di trasbordo con sdoganamento.
Sebbene i nuovi servizi siano nazionali, fanno parte del programma UDAN per la connettività regionale indiana, che a sua volta alimenta i gateway internazionali. I pianificatori della mobilità dovrebbero notare che il codice di Mundra sarà inserito nei sistemi di distribuzione globale a luglio, permettendo l’emissione di biglietti integrati da origini estere via Mumbai.
Si prevede un aumento della domanda di alloggi: catene alberghiere hanno già annunciato l’apertura di tre nuove strutture nelle vicinanze. Per le multinazionali con progetti nel corridoio delle energie rinnovabili del Gujarat, l’aeroporto riduce drasticamente l’affaticamento da viaggio e supporta programmi di installazione più serrati, un aspetto cruciale mentre l’India corre verso gli obiettivi di energia verde per il 2030.
Fino ad ora, dirigenti e tecnici che lavoravano al porto o nella SEZ dovevano affrontare un viaggio di cinque ore dall’aeroporto di Bhuj. I voli diretti riducono i tempi porta a porta a meno di 90 minuti, un vantaggio significativo per le compagnie di navigazione, le aziende di energie rinnovabili e gli operatori di data center, che dipendono da rotazioni rapide del personale e da interventi di manutenzione just-in-time.
Adani sottolinea che questa iniziativa crea un corridoio logistico integrato mare-aria, permettendo il trasporto aereo di componenti ad alto valore per l’esportazione via nave e viceversa. Il gruppo, che gestisce anche gli aeroporti di Mumbai, Lucknow e Jaipur, prevede inoltre una corsia dedicata per camion doganali tra la pista e i terminal portuali, per velocizzare le operazioni di trasbordo con sdoganamento.
Sebbene i nuovi servizi siano nazionali, fanno parte del programma UDAN per la connettività regionale indiana, che a sua volta alimenta i gateway internazionali. I pianificatori della mobilità dovrebbero notare che il codice di Mundra sarà inserito nei sistemi di distribuzione globale a luglio, permettendo l’emissione di biglietti integrati da origini estere via Mumbai.
Si prevede un aumento della domanda di alloggi: catene alberghiere hanno già annunciato l’apertura di tre nuove strutture nelle vicinanze. Per le multinazionali con progetti nel corridoio delle energie rinnovabili del Gujarat, l’aeroporto riduce drasticamente l’affaticamento da viaggio e supporta programmi di installazione più serrati, un aspetto cruciale mentre l’India corre verso gli obiettivi di energia verde per il 2030.
Fonte: India Shipping News