
Con il Mondiale di calcio FIFA 2026 in pieno svolgimento, le statistiche recentemente pubblicate dall’IRCC mostrano che il Canada ha approvato solo il 41% delle 17.000 domande di visto e eTA legate al torneo, presentate tra metà novembre 2025 e il 31 marzo 2026. I dati, riportati per la prima volta dal media sportivo di lingua spagnola AS, evidenziano forti disparità tra i paesi di provenienza: mentre i cittadini di paesi idonei all’eTA come Australia e Germania hanno ottenuto un tasso di approvazione del 96%, le domande provenienti dal Ghana sono state accettate solo l’11% delle volte.
Il Canada ospita 13 partite a Toronto e Vancouver. A differenza degli Stati Uniti e del Messico, i cui cittadini possono entrare senza visto, molti tifosi africani e asiatici devono ottenere un visto temporaneo per residenti. L’IRCC afferma che le domande che menzionavano la “FIFA World Cup 26” sono state processate con priorità quando possibile, ma i controlli di sicurezza e anti-frode non sono stati sospesi. Il dipartimento attribuisce i bassi tassi di approvazione a documentazione incompleta e dubbi sull’intenzione dei richiedenti di lasciare il paese dopo il torneo.
Per gli operatori turistici e gli sponsor degli eventi, questi numeri si traducono in vendite di biglietti perse e cancellazioni impreviste. Le associazioni di settore chiedono a Ottawa di introdurre un visto dedicato ai tifosi, simile a quelli adottati nelle precedenti Coppe del Mondo, per offrire indicazioni più chiare e procedure uniformi. Le attività locali, soprattutto nel settore dell’ospitalità, temono che la carenza di visitatori possa ridurre i guadagni turistici previsti. Gli albergatori di Toronto avevano stimato un’occupazione del 90% durante i giorni di partita; le previsioni riviste ora si attestano intorno al 75%.
L’IRCC assicura che la situazione sta migliorando: quasi la metà delle pratiche “World Cup 26” in sospeso è stata completata da aprile, e altre 5.000 domande sono in fase di valutazione da un team dedicato istituito questo mese.
Il Canada ospita 13 partite a Toronto e Vancouver. A differenza degli Stati Uniti e del Messico, i cui cittadini possono entrare senza visto, molti tifosi africani e asiatici devono ottenere un visto temporaneo per residenti. L’IRCC afferma che le domande che menzionavano la “FIFA World Cup 26” sono state processate con priorità quando possibile, ma i controlli di sicurezza e anti-frode non sono stati sospesi. Il dipartimento attribuisce i bassi tassi di approvazione a documentazione incompleta e dubbi sull’intenzione dei richiedenti di lasciare il paese dopo il torneo.
Per gli operatori turistici e gli sponsor degli eventi, questi numeri si traducono in vendite di biglietti perse e cancellazioni impreviste. Le associazioni di settore chiedono a Ottawa di introdurre un visto dedicato ai tifosi, simile a quelli adottati nelle precedenti Coppe del Mondo, per offrire indicazioni più chiare e procedure uniformi. Le attività locali, soprattutto nel settore dell’ospitalità, temono che la carenza di visitatori possa ridurre i guadagni turistici previsti. Gli albergatori di Toronto avevano stimato un’occupazione del 90% durante i giorni di partita; le previsioni riviste ora si attestano intorno al 75%.
L’IRCC assicura che la situazione sta migliorando: quasi la metà delle pratiche “World Cup 26” in sospeso è stata completata da aprile, e altre 5.000 domande sono in fase di valutazione da un team dedicato istituito questo mese.
Fonte: AS USA
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