
Un avviso pubblico dell’operatore aeroportuale di Roma riguardo al caos estivo previsto con il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) ha sollevato dubbi sul fatto che anche gli scali spagnoli possano affrontare problemi simili. In un’analisi in inglese pubblicata il 26 giugno, Euro Weekly News segnala che Aeroporti di Roma potrebbe addirittura sospendere alcune fasi del processo durante le settimane di picco. Finora, l’autorità aeroportuale spagnola Aena non ha lanciato alcun allarme simile. L’articolo sottolinea che Palma di Maiorca, Alicante e Málaga — aeroporti con il maggior traffico turistico britannico — hanno già installato chioschi EES aggiuntivi e corsie dedicate ai viaggiatori dal Regno Unito. Madrid e Barcellona, invece, beneficiano di ampi spazi per l’immigrazione in grado di gestire picchi di passeggeri. Per le aziende, la conclusione è sfumata: la prima registrazione EES allungherà le code, ma gli aeroporti spagnoli sembrano meglio preparati rispetto ad alcuni colleghi europei. I travel manager dovrebbero comunque prevedere tempi extra per gli arrivi, soprattutto per clienti o dipendenti non familiari con la nuova procedura di rilevamento di impronte digitali e foto. Le aziende con sede nel Regno Unito che inviano viaggiatori frequenti possono ridurre i rischi organizzando servizi VIP fast-track dove disponibili e informando i dipendenti che il secondo viaggio sarà più rapido grazie al database EES. A lungo termine, Aena osserva con attenzione Roma; se le difficoltà operative costringeranno l’Italia a ridurre l’uso dell’EES tra luglio e agosto, gli aeroporti spagnoli potrebbero temporaneamente tornare al timbro manuale per mantenere il flusso dei passeggeri, influenzando i conteggi basati sul passaporto utilizzati per la conformità ai lavoratori distaccati.
Fonte: Euro Weekly News