
Le missioni indiane negli Emirati Arabi Uniti hanno confermato che, a partire dal 1° luglio 2026, Alhind Tours & Travels sostituirà gli attuali fornitori di servizi, creando 16 Centri Consolari Indiani (ICAC) che offriranno sotto un unico tetto servizi di passaporto, visto, OCI e attestazioni. Questa transizione coincide con l’aumento globale delle tariffe per i passaporti indiani, che comporterà un incremento dei costi fino al 75% per i richiedenti residenti negli Emirati. Tra il 26 e il 30 giugno, i fornitori attuali, BLS International e SGIVS, hanno sospeso le nuove prenotazioni per consentire la migrazione dei dati; solo i servizi di emergenza rimangono attivi presso ambasciata e consolati. Gli espatriati indiani, oltre 4,5 milioni, hanno effettuato più di 560.000 pratiche consolari lo scorso anno, rendendo questo blackout di cinque giorni particolarmente rilevante. I gruppi della comunità hanno istituito sportelli di assistenza per i viaggiatori con partenze imminenti. Alhind applicherà una tariffa fissa di 19 AED per domanda e promette il rinnovo del passaporto senza appuntamento entro 30 minuti una volta stabilizzate le operazioni. Tuttavia, i responsabili della mobilità avvertono di possibili difficoltà iniziali: il nuovo personale deve superare controlli di sicurezza e la piattaforma IT degli ICAC è ancora in attesa dei test finali di penetrazione. Le compagnie aeree che operano sulla trafficata rotta UAE-India consigliano ai passeggeri di completare la dichiarazione sanitaria obbligatoria Air Suvidha 2.0 online almeno 24 ore prima della partenza per evitare ritardi in aeroporto. Per le aziende con forza lavoro rotazionale — in particolare nei settori marittimo, petrolifero e dell’ospitalità — l’aumento delle tariffe e il cambio di fornitore potrebbero far lievitare i budget annuali per la documentazione del 20-25%. Le imprese stanno prenotando in blocco gli appuntamenti per i rinnovi questa settimana e negoziando accordi di condivisione dei costi con i dipendenti i cui passaporti scadranno dopo luglio. I funzionari consolari affermano che la riorganizzazione ridurrà alla fine le code e permetterà l’introduzione dei passaporti biometrici elettronici in tutto il Golfo entro l’inizio del 2027, ma riconoscono che luglio potrebbe rappresentare un “test di stress” per il nuovo sistema.
Fonte: Gulf News
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