
La possibilità per i cittadini indiani d’oltremare (OCI) e le persone di origine indiana (PIO) di indossare i colori nazionali ha fatto un passo avanti il 27 giugno 2026, quando il Ministero dello Sport dell’Unione ha confermato di essere al lavoro su un quadro normativo per un «Passaporto Sportivo». Il progetto — riportato per la prima volta da Outlook India — permetterebbe agli atleti d’élite OCI/PIO di competere per l’India senza dover rinunciare alla loro cittadinanza straniera. Attualmente, l’India vieta la doppia cittadinanza; atleti come la star del tennis Samir Banerjee o il nuotatore britannico Rehan Chouhan devono abbandonare il passaporto estero per entrare nella squadra indiana, un ostacolo che pochi sono disposti a superare.
Secondo lo schema proposto, gli atleti con il giusto background ereditario otterrebbero un’accreditazione temporanea legata al loro status OCI. La selezione rimarrebbe basata sul merito e soggetta alle regole delle federazioni internazionali, ma si supererebbe la barriera della legge sulla cittadinanza. Per i responsabili della mobilità globale, questa novità potrebbe facilitare l’ingresso a breve termine e l’accreditamento per i talenti basati all’estero assunti da leghe o accademie sportive indiane. Le franchigie spesso affrontano difficoltà con cambiamenti dell’ultimo minuto nei visti quando cambiano le quote di importazione. Un adesivo del passaporto sportivo nel libretto OCI potrebbe fungere da visto multi-entrata e autorizzazione al lavoro per periodi di allenamento fino a 180 giorni l’anno.
Gli esperti legali sottolineano che il progetto richiederà coordinamento tra il Ministero dello Sport, il Ministero dell’Interno (che regola i benefici OCI) e il Ministero degli Affari Esteri per modifiche al codice dei visti. Il Board of Control for Cricket in India avrebbe chiesto un progetto pilota in vista della stagione 2027 della Indian Premier League. Se approvato, l’India si unirebbe a paesi come Italia e Giappone che utilizzano visti per atleti con origini ereditate per ampliare il bacino di talenti, mantenendo al contempo leggi rigorose sulla cittadinanza.
Secondo lo schema proposto, gli atleti con il giusto background ereditario otterrebbero un’accreditazione temporanea legata al loro status OCI. La selezione rimarrebbe basata sul merito e soggetta alle regole delle federazioni internazionali, ma si supererebbe la barriera della legge sulla cittadinanza. Per i responsabili della mobilità globale, questa novità potrebbe facilitare l’ingresso a breve termine e l’accreditamento per i talenti basati all’estero assunti da leghe o accademie sportive indiane. Le franchigie spesso affrontano difficoltà con cambiamenti dell’ultimo minuto nei visti quando cambiano le quote di importazione. Un adesivo del passaporto sportivo nel libretto OCI potrebbe fungere da visto multi-entrata e autorizzazione al lavoro per periodi di allenamento fino a 180 giorni l’anno.
Gli esperti legali sottolineano che il progetto richiederà coordinamento tra il Ministero dello Sport, il Ministero dell’Interno (che regola i benefici OCI) e il Ministero degli Affari Esteri per modifiche al codice dei visti. Il Board of Control for Cricket in India avrebbe chiesto un progetto pilota in vista della stagione 2027 della Indian Premier League. Se approvato, l’India si unirebbe a paesi come Italia e Giappone che utilizzano visti per atleti con origini ereditate per ampliare il bacino di talenti, mantenendo al contempo leggi rigorose sulla cittadinanza.
Fonte: Outlook India
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