
Il Ministro del Commercio e dell’Industria, Piyush Goyal, ha concluso il 27 giugno 2026 una visita di tre giorni a Londra, finalizzata a preparare il lancio dell’Accordo Economico e Commerciale Globale India-Regno Unito (CETA) e della parallela Convenzione sul Doppio Contributo (DCC), previsto per il 15 luglio.
Le trattative con il Segretario agli Affari Commerciali britannico, Peter Kyle, si sono concentrate sul nuovo visto a breve termine “Business Visitor (CETA)”, che consentirà soggiorni fino a 180 giorni in entrambi i mercati per attività di installazione, assistenza post-vendita e ricerca e sviluppo, senza l’obbligo di pagare tasse locali sul salario. I team delle risorse umane dovranno comunque monitorare l’esenzione previdenziale di 183 giorni prevista dalla convenzione e assicurarsi che i certificati di copertura vengano presentati entro 30 giorni dall’inizio dell’assegnazione.
Le parti hanno inoltre concordato di testare una corsia preferenziale negli aeroporti di Heathrow e Delhi IGI per i viaggiatori con etichetta CETA, utilizzando carte d’imbarco con codice a barre. Se il progetto pilota avrà successo, corsie simili saranno attivate entro novembre negli aeroporti di Bengaluru BLR e Manchester.
La delegazione di Goyal ha incontrato dirigenti di Rolls-Royce, HSBC e Tata per discutere il riconoscimento delle qualifiche ingegneristiche indiane nell’ambito dell’accordo, fondamentale per l’invio di personale indiano nei progetti britannici di manifattura avanzata. Gli studi legali Baker McKenzie e Linklaters hanno dichiarato di essere già al lavoro sulla stesura di politiche di assegnazione che integrino il visto CETA con le modifiche al salario minimo previste nel Regno Unito a partire da settembre.
Con la riduzione dei dazi su oltre l’85% delle merci fin dal primo giorno, gli analisti prevedono un aumento degli ingegneri per l’installazione e dei tecnici per l’assistenza post-vendita; i responsabili della mobilità dovranno prepararsi a un picco nelle richieste di certificati A1 e nei controlli sul diritto al lavoro nel Regno Unito a partire da metà luglio.
Le trattative con il Segretario agli Affari Commerciali britannico, Peter Kyle, si sono concentrate sul nuovo visto a breve termine “Business Visitor (CETA)”, che consentirà soggiorni fino a 180 giorni in entrambi i mercati per attività di installazione, assistenza post-vendita e ricerca e sviluppo, senza l’obbligo di pagare tasse locali sul salario. I team delle risorse umane dovranno comunque monitorare l’esenzione previdenziale di 183 giorni prevista dalla convenzione e assicurarsi che i certificati di copertura vengano presentati entro 30 giorni dall’inizio dell’assegnazione.
Le parti hanno inoltre concordato di testare una corsia preferenziale negli aeroporti di Heathrow e Delhi IGI per i viaggiatori con etichetta CETA, utilizzando carte d’imbarco con codice a barre. Se il progetto pilota avrà successo, corsie simili saranno attivate entro novembre negli aeroporti di Bengaluru BLR e Manchester.
La delegazione di Goyal ha incontrato dirigenti di Rolls-Royce, HSBC e Tata per discutere il riconoscimento delle qualifiche ingegneristiche indiane nell’ambito dell’accordo, fondamentale per l’invio di personale indiano nei progetti britannici di manifattura avanzata. Gli studi legali Baker McKenzie e Linklaters hanno dichiarato di essere già al lavoro sulla stesura di politiche di assegnazione che integrino il visto CETA con le modifiche al salario minimo previste nel Regno Unito a partire da settembre.
Con la riduzione dei dazi su oltre l’85% delle merci fin dal primo giorno, gli analisti prevedono un aumento degli ingegneri per l’installazione e dei tecnici per l’assistenza post-vendita; i responsabili della mobilità dovranno prepararsi a un picco nelle richieste di certificati A1 e nei controlli sul diritto al lavoro nel Regno Unito a partire da metà luglio.
Fonte: The Economic Times
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