
Il portale di notizie di viaggio Travelers Today avverte che la maggior parte delle polizze assicurative standard per viaggi ora esclude le richieste di risarcimento legate a conflitti per i viaggi negli Emirati Arabi Uniti prenotati dopo il 28 febbraio, data in cui sono iniziate le ostilità tra Stati Uniti e Iran. L’articolo sottolinea che, nonostante il cessate il fuoco firmato il 17 giugno, l’avviso di viaggio di livello 3 “Riconsiderare il viaggio” di Washington resta in vigore e i servizi consolari statunitensi sono ancora in stato di partenza obbligatoria. Per le aziende, il rischio operativo maggiore riguarda l’assicurazione: le clausole di esclusione in caso di guerra annullano la copertura per ritardi o emergenze mediche direttamente o indirettamente collegati al conflitto. A complicare la situazione c’è una scadenza rigida per l’immigrazione. L’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) ha concesso ai viaggiatori bloccati dalla chiusura aerea primaverile un periodo di grazia unico di 30 giorni, fino al 9 luglio. Chi non rinnova lo status o non lascia il paese entro tale data sarà soggetto immediatamente a una multa unificata di 50 AED al giorno per il soggiorno oltre il termine. I team di mobilità aziendale dovrebbero verificare tutti gli assegnati o viaggiatori a breve termine il cui visto è stato esteso amministrativamente a marzo. L’articolo segnala inoltre che gli Emirati Arabi Uniti hanno silenziosamente aggiunto sei paesi — Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine, Kenya e Sudafrica — alla lista dei visti all’arrivo tre giorni prima, segnalando un tentativo di rilanciare il turismo nonostante gli avvertimenti occidentali persistano. Le compagnie aeree stanno dando supporto: Emirates ha lanciato il 17 giugno un prodotto assicurativo che copre i conflitti, pagando spese mediche fino a 25.000 dollari USA indipendentemente dal livello di allerta, offrendo una soluzione temporanea per i viaggiatori più cauti. Tra le raccomandazioni pratiche ci sono l’acquisto di upgrade “Annulla per qualsiasi motivo” entro 21 giorni dalla prenotazione, l’iscrizione al programma Smart Traveler degli Stati Uniti e il controllo triplo delle date di scadenza del visto, poiché il nuovo sistema non prevede giorni di tolleranza per i turisti una volta scaduto il visto. Per i responsabili dei programmi il messaggio è chiaro: sarà il testo delle polizze, non le notizie di prima pagina, a determinare l’esposizione finanziaria di questa estate.
Fonte: Travelers Today
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