
Le aziende e i privati che intendono contestare le decisioni sull’immigrazione dovranno presto affrontare costi significativamente più alti. Un bollettino della Migration Alliance pubblicato il 30 giugno 2026 conferma che da domani le tariffe per le domande al nuovo Tribunale di Revisione Amministrativa (che sostituisce l’AAT) subiranno un forte aumento. Le domande standard passeranno a 1.195 AUD, mentre il costo per richiedere la revisione di una decisione migratoria salirà a 3.727 AUD, una spesa che molte piccole imprese ritengono scoraggiante per le contestazioni legittime. L’aumento delle tariffe deriva dalla strategia governativa di recupero dei costi e dal tentativo di disincentivare i ricorsi “non meritevoli” che congestionano il sistema. Per le richieste di asilo, la tariffa per la revisione della protezione sarà di 2.293 AUD, ma sarà dovuta solo in caso di rigetto della domanda. Rimane una limitata esenzione per difficoltà economiche, anche se gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i criteri per ottenerla sono “più severi che mai”. Per i responsabili della mobilità globale, questa novità è rilevante perché la revisione in tribunale rappresenta spesso l’ultima possibilità per salvare domande di visto di lavoro urgenti colpite da errori di elaborazione o informazioni negative. Il maggior esborso iniziale – più del doppio rispetto ai livelli del 2023 – dovrà essere previsto nei fondi di emergenza per la mobilità. I consulenti legali sottolineano inoltre che la nuova piattaforma digitale per la gestione dei casi del Tribunale, prevista entro fine anno, imporrà la presentazione elettronica delle domande; le aziende dovranno quindi assicurarsi che i loro team legali siano registrati e formati. Gli osservatori politici interpretano questa mossa come parte di una più ampia ricalibrazione: con il numero di visti tornato ai livelli pre-pandemia, Canberra punta a concentrare le risorse sulle decisioni iniziali, rendendo progressivamente meno appetibili i ricorsi successivi. Sarà possibile valutare l’efficacia di questa strategia in termini di velocità di elaborazione e giustizia solo dopo il primo anno di attività del Tribunale. Nel frattempo, le multinazionali stanno riconsiderando se presentare casi borderline o semplicemente riproporre nuove domande, evitando così i costi e i ritardi del tribunale – una scelta che potrebbe ridefinire le strategie di attrazione dei talenti dall’estero.
Fonte: Migration Alliance
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