
Da oggi, 1° luglio 2026, l’Irlanda assume per la prima volta dal 2013 la Presidenza semestrale a rotazione del Consiglio dell’Unione Europea. Sotto il motto in gaelico “Ní neart go cur le chéile – Forza nell’unità”, il programma di Dublino si articola su tre pilastri: competitività, valori comuni e sicurezza. Per i professionisti della mobilità internazionale, il pilastro della sicurezza è il più rilevante. La Presidenza si è impegnata a promuovere l’attuazione pratica del neonato Patto UE su Migrazione e Asilo, accelerare i lavori sulla gestione digitale delle frontiere (inclusi i test di preparazione del Sistema di Entrata/Uscita per i vettori che operano nell’area Schengen) e rafforzare la cooperazione di polizia contro la criminalità organizzata legata all’immigrazione. Il Dipartimento di Giustizia, Affari Interni e Migrazione irlandese presiederà ogni riunione del Consiglio Giustizia e Affari Interni fino al 31 dicembre, acquisendo un ruolo chiave nell’agenda su temi che vanno dalle procedure di rimpatrio alla tanto attesa revisione delle norme sulla Carta Blu per lavoratori altamente qualificati. Le imprese possono aspettarsi un calendario fitto di appuntamenti. In Irlanda si terranno incontri ministeriali informali su competitività (9-10 luglio), occupazione (5-6 luglio) e giustizia/affari interni (16-17 luglio), occasioni preziose per fare lobbying su mobilità lavorativa e carenze di competenze. La Presidenza ha inoltre promesso di far avanzare i negoziati sulla digitalizzazione dei permessi di soggiorno e di cercare conclusioni del Consiglio sulle partnership per il talento sponsorizzate dalle imprese con università di paesi terzi. Il ruolo di guida dell’Irlanda arriva in un momento delicato a livello interno: le domande di asilo sono salite a 13.400 nel 2025 e solo il mese scorso è entrata in vigore una nuova legge sulla protezione internazionale. Le autorità sottolineano che la Presidenza servirà a “mettere in luce l’approccio equilibrato e basato sulle regole dell’Irlanda” e a ottenere il sostegno UE per gestire le pressioni su alloggi e capacità di gestione delle pratiche. Le multinazionali con sedi EMEA in Irlanda dovrebbero quindi seguire con attenzione gli aggiornamenti della Presidenza: le priorità nazionali influenzeranno sia la legislazione europea sia i tempi di recepimento a livello locale. Sul piano pratico, i team di mobilità devono prepararsi a possibili disagi nei trasporti, soprattutto a Dublino e Cork, legati agli eventi della Presidenza. Tuttavia, il messaggio principale del governo è che l’Irlanda intende accelerare l’adozione della nuova architettura migratoria UE, puntando a un sistema più prevedibile e digitalizzato per i datori di lavoro entro i prossimi due anni.
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